Oggi la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.L.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 5 indagati gravemente indiziati del delitto
di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e connessi reati scopо, aggravati dalle modalità mafiose. Le indagini della Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno, infatti, consentito l’individuazione di una organizzazione stabilmente dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti attiva nell’area cittadina di Poggioreale.
Il collegamento con il clan Contini
Lo snodo nevralgico delle attività illecite si individuerebbe in un bar del quartiere al cui interno lavorava uno dei destinatari del provvedimento restrittivo, Ciro Carrino. Il genero del boss Nicola Rullo, estraneo all’inchiesta, era formalmente assunto come dipendente e legato da vincoli di parentela con esponenti del clan Contini gravemente indiziato di esse il promotore dell’organizzazione cui apparterrebbero anche gli altri quattro indagati. Sono finiti in manette anche Vincenzo e Luigi De Gennaro, Angela e Ciro Montilli.
La vendita dello stupefacente avveniva in modalità itinerante per cui, pervenuto l’ordinativo telefonicamente, le dosi venivano consegnate in luoghi concordati con i clienti. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, verso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte a indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Il precedente articolo su Ciro Carrino
Terremoto nel clan Contini, scarcerato il genero del boss Rullo
