Il calciomercato del Napoli potrebbe riservare una svolta inattesa. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, Kevin De Bruyne potrebbe essere ceduto già nella finestra di gennaio. Una prospettiva che sorprende tifosi e addetti ai lavori, ma che nasce da una combinazione di fattori: tempi di recupero più lunghi del previsto, ingaggio elevato e la volontà del belga di arrivare al massimo della condizione all’ultimo Mondiale con la sua nazionale.
De Bruyne, recupero in salita
Il centrocampista è atteso a Castel Volturno tra una settimana, come da programma iniziale, ma esclusivamente per proseguire il percorso medico. Secondo il quotidiano, l’infortunio al bicipite femorale sarebbe di grado elevato e, per certi versi, più complesso di quello di Lukaku. I tempi per rivederlo in campo andrebbero quindi rivisti: altro che febbraio, al momento non esiste una data precisa per il rientro. A 34 anni, una lesione di questo tipo richiede prudenza e tempi più lunghi.
Mondiale e mercato: le ipotesi
Il 2026 è l’anno del Mondiale, l’ultimo per la generazione di De Bruyne, e questo elemento pesa nelle valutazioni del giocatore. Con il mercato aperto, il Napoli prenderebbe in considerazione eventuali offerte dall’Arabia, mentre il belga sarebbe pronto a valutare altre opzioni. Il Mattino sottolinea però che si tratta, al momento, di ipotesi e supposizioni: prima di tutto, De Bruyne deve rientrare e stare bene.
Il nodo ingaggi e il “saldo zero”
Sul tavolo c’è anche la sostenibilità economica. In un mercato di gennaio impostato al “saldo zero”, gli stipendi incidono in modo determinante: Lukaku percepisce 7 milioni, De Bruyne 11 milioni (lordi). Due ingaggi pesanti che spingono il club a valutare con attenzione ogni scenario. Nelle prossime settimane è previsto un confronto tra società, calciatore e staff per fare il punto della situazione.

