Tre noti imprenditori campani sono stati arrestati su richiesta dei pm dell’Antimafia napoletana: si tratta dei fratelli Esposito, Giuseppe, Gabriele e Francesco.

 Oltre a loro è finito in manette anche Diego Della Monica, considerato il prestanome dei tre, mentre agli arresti domiciliari sono finite anche due donne, Teresa Esposito e Carmela Russo, mogli di due degli imprenditori le cui aziende, tutte sequestrate dalla Dia, erano molto attive nella commercializzazione di giocattoli.Gli Esposito, inoltre, sono anche proprietari di un centro scommesse in piazza mercato, di una discoteca “Coroglio Club Partenopeo” e di un bar/ristorante in zona Chiaia. Questi locali, tra l’altro, sarebbero anche frequentati con regolarità da alcuni giocatori del Napoli anche se tutti i calciatori azzurri, naturalmente, sono estranei alla vicenda e dunque all’inchiesta. Secondo la Dda, i tre fratelli avevano un tenore di vita molto alto frutto dell’intestazione fittizia di beni per conto dei clan Contini e Sarno. I magistrati, inoltre, hanno anche avuto il sospetto che gli Esposito, già arrestati nel mese di luglio, avessero a che fare anche con un giro di combine calcistiche, anche se per ora non ci sono riscontri significativi e reali in merito.

IL PROVVEDIMENTO

L’inchiesta che coinvolge tre imprenditori di Posillipo, i fratelli Esposito, ritenuti legati ai clan Contini e Esposito rappresenta uno sviluppo di un’indagine che lo scorso anno portò a una serie di arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame (provvedimento a sua volta annullato dalla Cassazione che ha disposto il rinvio di nuovo davanti al Riesame).
In quella circostanza vennero alla luce frequentazioni con ambienti del calcio e in particolare alcuni giocatori del Napoli. Nella discoteca di Coroglio sequestrata oggi si è svolta alcuni giorni fa la festa d’addio del portiere del Napoli, Pepe Reina, che nella prossima stagione giocherà nel Milan.
Gabriele Esposito, uno degli imprenditori coinvolti nell’inchiesta della Dia di Napoli, è anche destinatario di un Daspo, il divieto di frequentare luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Un provvedimento motivato con la gestione da parte di Esposito di un centro per le scommesse sportive e per i rapporti con il mondo del calcio.

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