Con il gol di Matteo Politano contro il Lecce, il Napoli raggiunge un primato significativo: è la squadra dei cinque principali campionati europei ad aver mandato in gol più giocatori diversi in questa stagione.
L’esterno azzurro è infatti il diciannovesimo calciatore della rosa partenopea ad andare a segno. Un numero impressionante, soprattutto se si considera che mai, dal ritorno del Napoli in Serie A, si era arrivati a una cifra simile.
Un dato che finisce inevitabilmente per smontare uno dei luoghi comuni più diffusi su Antonio Conte: quello dell’allenatore che non ruota la rosa e che si affida sempre agli stessi uomini.
La realtà, numeri alla mano, racconta tutt’altro.
Non è la prima volta che una squadra allenata dal tecnico salentino distribuisce i gol su un numero altissimo di giocatori. Nella stagione 2011-2012, la prima di Conte sulla panchina della Juventus, furono addirittura 20 i bianconeri capaci di trovare la via della rete.
Anni dopo, alla sua prima stagione con l’Inter lo scenario si ripeté: 19 marcatori diversi.
Esattamente lo stesso numero raggiunto oggi dal Napoli. Con una differenza non da poco: il campionato non è ancora finito. Mancano infatti otto giornate e all’appello restano giocatori che negli ultimi anni hanno dimostrato di avere confidenza con il gol, come Alessandro Buongiorno, sempre a segno almeno una volta dal 2022, Juan Jesus, che da quando è a Napoli ha sempre trovato la rete almeno una volta a stagione, e Giovane, ancora a secco da quando è arrivato all’ombra del Vesuvio.
C’è poi chi attribuisce questo dato all’emergenza infortuni che ha colpito il Napoli durante la stagione. Gli azzurri hanno dovuto fare i conti con 158 turni complessivi di campionato saltati dai propri calciatori.
Una spiegazione che però non regge se si guarda proprio alla Juventus dello scudetto 2011-2012. In quella stagione i bianconeri mandarono in gol 20 giocatori diversi, ma gli infortuni furono quasi inesistenti: solo 28 giornate complessive saltate da tutta la rosa.
Non solo. Quella Juventus era impegnata soltanto in campionato, senza coppe europee o calendari congestionati che imponessero rotazioni forzate.
Eppure Conte scelse comunque di coinvolgere un numero enorme di giocatori, come dimostra il dato sui marcatori.
Numeri che raccontano una verità molto diversa da quella spesso ripetuta: più che un allenatore che si affida sempre agli stessi, Conte continua a dimostrare di saper valorizzare l’intera rosa.
E il Napoli di oggi, ancora una volta, lo sta dimostrando.

