Vincenzo ucciso per la ‘storia’ con la moglie del boss, assassini condannati a 30 anni

Gaetano Formicola e il suo complice Giovanni Tabasco sono stati condannati a 30 di carcere per l’omicidio di Vincenzo Amendola. Come riporta il Mattino la Corte di Appello ha inflitto 4 anni e mezzo anche al proprietario del terreno dove è stato seppellito il 18enne, costretto a scavarsi la fossa. Gli avvocati difensori Claudio Davino e Leopoldo Perrone sono riusciti a far cadere l’accusa agli assassini di aver agito su ordine della camorra.

LA DINAMICA

Vincenzo Amendola, la vittima dell’omicidio, aveva appena 18 anni. Era il 5 febbraio 2016 quando scomparve. In quel periodo si sparse la voce che si fosse invaghito della moglie del capoclan, e la voce arrivò fino in carcere, all’orecchio dello stesso boss che ne parlò con i familiari.

Di qui, secondo la ricostruzione della Procura, la decisione del figlio Gaetano Formicola di eliminare il 18enne. Un progetto compiuto, sempre secondo l’accusa, con l’aiuto di Giovanni Tabasco.