Quando il direttore sportivo Giovanni Manna dichiarò che, se ci fosse stata la possibilità dopo determinate uscite, lo avrebbe preso, più passavano i giorni e più la trattativa assumeva i contorni della classica della quale non se ne sarebbe fatto più nulla.
Ma poi quel posto si è liberato, e il Napoli si è spinto ad affondare il colpo strappandolo alla concorrenza: Costantino Favasuli arriverà così dal Catanzaro all’ombra del Vesuvio.
Da Africo con furore: Favasuli in cinque giorni si prende il Napoli e ora può “aiutare” Allegri
Per le prime tre partite di campionato contro Genoa, Como e Inter è rimasto a guardare i compagni dalla panchina, e tra i tifosi del Napoli iniziò a serpeggiare il pensiero secondo cui sarebbe stato, alla lunga, solo uno dei tanti “vice” Di Lorenzo transitati da queste parti nel corso delle ultime stagioni. Poi succede che Max Allegri lo butta nella mischia durante il match di Champions League contro l’Arsenal, ed è lì che ha inizio la settimana da sogno di Costantino: nei 35 minuti circa disputati contro i Gunners, Favasuli si mangia l’erba, andava a mille all’ora come una pallina pazza. Non ha tremato davanti ai grandi e al cospetto di chi quei campi, quell’atmosfera li respirava da anni: ciò ha spinto Max a puntare di nuovo su di lui per dare una scossa ai compagni, bloccati ancora sullo 0-0 contro il Bologna.
Ordine ricevuto alla perfezione: dopo il suo ingresso in campo a suon di tunnel e sgaloppate sulla corsia di destra, il Napoli si è trasformato e proprio Favasuli deciderà di mettere anche il suo timbro sull’1-0 finale, bagnando il suo esordio in Serie A con un assist per il gol vittoria di Lobotka. E Maradona in delirio.
Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, per Costantino Favasuli si tratta in realtà di un ritorno alla corte dei De Laurentiis: aveva infatti vestito la maglia del Bari nel corso della stagione di Serie B 2024/2025, mettendo a segno 1 gol e 1 assist. Poi l’approdo al Catanzaro delle meraviglie di mister Alberto Aquilani: insieme a giocatori pure approdati in Serie A come Mattia Liberali (Como), Alphadjo Cissè (Milan) e lo stesso Aquilani oggi allenatore del Sassuolo, Favasuli ha fatto le fortune dei giallorossi di Calabria, mettendo a referto 2 gol e 5 assist e sfiorando una storica promozione in A, arrendendosi soltanto in finale contro il Monza.
Si tratta di un giocatore completo, che in corso d’opera potrà fornire numerose soluzioni a mister Allegri: può infatti ricoprire il ruolo di terzino destro in una difesa a 4, di quinto in una linea a 5 di centrocampo, così come di esterno alto offensivo (posizione in cui è stato, tra l’altro, schierato ieri contro il Bologna subentrando a Politano), ma anche come mezzala di centrocampo, ruolo ricoperto in alcune occasioni nel corso delle sue militanze tra Ternana e Bari.
Il migliore terzino della Serie B col sogno della Nazionale
Le ottime prestazioni fornite nel corso della passata stagione al Catanzaro hanno fatto sì che Favasuli venisse considerato il miglior terzino della Serie B, valendogli addirittura la chiamata in Nazionale da parte di Silvio Baldini in occasione delle due amichevoli contro Grecia e Lussemburgo. Favasuli, insomma, sogna oggi ad occhi aperti, ma non sembra proprio il tipo capace di volare con la fantasia. Umiltà, piedi a terra e lavoro, nient’altro. Però sì, il sorriso dopo una prestazione così ci sta benissimo. E anche un po’ di orgoglio.
“Sì, sto vivendo un sogno, sono contento però questo è un punto di partenza – ha raccontato nel post gara contro il Bologna –. La vittoria era la cosa più importante, ma è stata una bellissima settimana per me, ovviamente. Mi sono fatto trovare pronto e sono felice, qui mi aiutano tutti e devo ringraziare mister e squadra per la fiducia. Sono contento di quel po’ che ho fatto, sono entrato bene, ma la strada è lunga e la cosa più importante è la vittoria”.
Il difficile però arriva adesso, perché dovrà sapersi confermare. E quella forza esplosiva messa in campo contro Arsenal e Bologna potrà spingere mister Allegri a schierarlo in diversi ruoli, a seconda delle partite. “Darò sempre il massimo in qualsiasi ruolo. Non fa importanza essere più alto o basso. I miei modelli? Uno è qui, che è Di Lorenzo: è un capitano esemplare. Mi piace molto Cancelo, mi piaceva Zambrotta. Mi piacevano giocatori di questo tipo”. Finalmente un bel segnale, anche in ottica Nazionale. “Quello è il sogno di tutti, soprattutto per me sarebbe incredibile. L’ho vissuta con Baldini – ricorda con fierezza –, sarebbe unico tornarci ma ora mi concentro sul Napoli. Magari un giorno…”.
Costantino si è sempre conquistato tutto sul campo. Col cuore e la fame dei gregari. E adesso anche con la qualità. Un assist al debutto in A. Un assist da cui sono generati i tre punti per quella che è stata la prima vittoria al Maradona in questa stagione. Che nessuno osi svegliarlo.


