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Da capitano del Napoli all’addio al calcio, Davide Costanzo annuncia il ritiro a soli 23 anni

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Un lungo post su Instagram, carico di parole pesanti, ha mostrato quanto dolorosa sia stata per lui questa decisione.

Davide Costanzo ha scelto di ritirarsi dal calcio giocato a soli 23 anni, dopo esperienze tutt’altro che gratificanti in diverse categorie.

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Da capitano del Napoli all’addio al calcio, Davide Costanzo annuncia il ritiro a soli 23 anni

Nato e cresciuto a Napoli, Davide Costanzo ha toccato con mano il sogno di una vita, indossando la fascia di capitano in un’amichevole contro il Benevento nell’estate 2021.

Luciano Spalletti decise di premiare il classe 2002, che però non riuscì mai a esordire ufficialmente in prima squadra. Nei tre anni successivi viaggiò senza sosta, cambiando ben sei squadre tra Serie D ed Eccellenza.

L’ex Napoli ha annunciato l’addio al calcio a soli 23 anni, con un post su Instagram in cui ha salutato non solo il 2025, ma anche lo sport per cui aveva sognato di diventare grande, senza riuscire mai a raggiungere il top.

Il post polemico su Instagram

Queste le parole, affidate ad un post su Instagram, dell’ormai ex calciatore 23enne: “Oggi è l’ultimo giorno dell’anno. E anche l’ultimo anno in cui ho indossato le scarpette.
Ho iniziato a 4 anni. Ero solo un bambino, non sapevo ancora cosa fosse il mondo, ma sapevo rincorrere un sogno. Correvo senza sapere dove, ma sapevo il perché.
Un bambino, appunto, pieno di sogni e di una fame che non si insegna.
Sono cresciuto così: tra sacrifici, rinunce, allenamenti e silenzio. Quel sogno mi stava portando lontano, ma abbastanza lontano da capire che non basta essere forti.”

E poi ancora: “Negli ultimi anni ho vissuto esperienze che mi hanno aperto gli occhi.
Ho capito, purtroppo, che il calcio è un mondo dove il merito conta meno dei favori.
Dove chi ha gli agganci va avanti, e chi ha solo valore resta fermo.
Attorno a me, nel momento buono, eravate in tanti: sorrisi, complimenti, pacche sulle spalle e presenze improvvise. Ma quando il buio è arrivato, quasi tutti sono spariti.
La cosa peggiore è chi ha fatto finta di gioire per il mio “successo”.
So bene che volevate questo momento. Lo stavate aspettando.
Io, invece, no. Ho già disegnato un’altra strada. Voi? Siete rimasti fermi, e io vi ho lasciati lì. Su una strada che, fortunatamente, non mi appartiene.”

Per poi finire: “E se oggi smetto, non è perché non ne sono capace, come vi fa comodo credere. Ma perché questa non è più una strada né sicura né giusta.
E se questo sistema chiama “fallimento” l’essere rimasto pulito, allora rifarei tutto.
Perché io, per andare avanti, non mi sono mai venduto.
E anche se non sei stato la mia realtà, resterai per sempre il mio sogno. Ciao 2025.”

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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