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venerdì, Maggio 20, 2022
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De Luca show tra la bomba di Maradona e Allegri ‘inviato’ di guerra in Ucraina


Vincenzo De Luca nella consueta diretta del venerdì ha fatto una battuta legando la guerra in Ucraina e l’allenatore Massimiliano Allegri. Tutto è partito dalla valutazione sull’inviato di guerra di Rainews: “Si chiama Ilario Piagnerelli, già siamo in un teatro di guerra, mandiamo Allegri, Bevenuti“. Il Presidente della Campania ha, poi, aggiunto: “Per due mesi abbiamo avuto un corrispondente di RAI news da Kiev che si collocava davanti a detriti e macerie con dei tondini di ferro diroccati, la sceneggiatura era sempre quella, io ho smesso di vederlo…”.

Il Presidente della Regione ha apprezzato la decisione del Governo di mantenere l’utilizzo obbligatorio della mascherina fino a metà giugno: “Meno male, era il minimo che si potesse fare. I dati che abbiamo oggi devono un po’ preoccuparci. Noi abbiamo, quotidianamente, tra i 60mila e gli 80mila positivi, molti di più dei 20-30mila che avevamo un anno fa. La verità è che, oggi, abbiamo molti più positivi, ma molti più asintomatici. Tuttavia, avere ancora oggi, a fine aprile, questo numero di contagi è un dato che ci deve far riflettere: ci deve ricordare che il Covid non è stato cancellato”.

De Luca è preoccupato anche della situazione epidemiologica della Cina: “Un Paese che anticipa, di alcuni mesi, la diffusione del Covid. In Cina, mi hanno spiegato i nostri virologi, hanno iniziato una campagna di vaccinazione con un altro vaccino, in quanto l’effetto di protezione del vaccino cinese è praticamente scomparso. Tuttavia, il dato che ha significato anche per noi è che emergono varianti molto aggressive che possono riaccendere il focolaio. Questo vuol dire che dobbiamo avere prudenza, nell’attesa di vaccini che ci permettano di affrontare il Covid allo stesso modo delle influenze che appaiono ogni anno“.

LA BATTUTA SULLA BOMBA DI MARADONA

“Come nostro contributo all’Ucraina potremmo mandare un nostro consigliere militare, un generale che abbiamo disponibile, già con tuta mimetica e anfibi. Sono sicuro che nel giro di una settimana la guerra in Ucraina finirebbe, perché potremmo esportare in Ucraina il metodo Astrazeneca. Ricordate che quando si pose il problema del richiamo per chi aveva fatto Astrazeneca? Si è aperto un dibattito incredibile. Se noi esportiamo questo metodo, nel giro di 48 ore in Ucraina non si capirà più niente. Vedremo ceceni che sparano ai russi, americani agli inglesi, Zelensky che si spara sui piedi. Vedremo cose che gli umani non hanno mai visto. Al punto in cui siamo, potremmo avere risultati insperati. Putin, poi, dice di voler di utilizzare armi mai viste. Non ci ha detto quali ci ha lasciato nell’angoscia. Viste le prove sul campo dell’esercito russo, ho immaginato che queste armi mai viste fossero la bomba Maradona, quella che si usa a Napoli a Capodanno“, afferma De Luca.

 

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