Don Michele Barone nel carcere di Secondigliano: detenuto stupratore voleva ucciderlo

Un battibecco, poi la lite e le minacce di morte. Tutto ripreso dalle telecamere del penitenziario di Vallo della Lucania. Ci sarebbero intimidazioni dietro al trasferimento di don Michele Barone dal carcere di Vallo della Lucania, provincia di Salerno, a Secondigliano. Il sacerdote esorcista, arrestato dopo le inchieste delle Iene per maltrattamenti su una minorenne e abusi sessuali su due donne è stato trasferito di carcere per le minacce ricevute in cella.

Un video in cui quattro detenuti, tre italiani e uno straniero, e il sacerdote si «confrontano» aspramente dopo una serie di battibecchi che, a dire del religioso, l’avevano messo in allarme, come riportato dal sito de IlMattino. Si sarebbe partiti dai primi screzi arrivando fino alle botte e alle minacce di morte. Il tutto sarebbe avvenuto nella sezione dove si trovano le persone condannate per reati sessuali (uno dei presunti aggressori è stato condannato per aver adescato sul web e poi violentato una minorenne).