Dopo Casoria e S. Antimo, anche Somma Vesuviana fa lavorare i beneficiari del reddito di cittadinanza

Somma Vesuviana fa lavorare i beneficiari del reddito di cittadinanza
Somma Vesuviana fa lavorare i beneficiari del reddito di cittadinanza

Dopo Sant’Antimo e Casoria, anche il Comune di Somma Vesuviana prevede che i beneficiari del reddito di cittadinanza. «I beneficiari del reddito di cittadinanza a Somma Vesuviana saranno impegnati in attività di tutela del verde e delle aree pubbliche. Ma saranno anche addetti alla prestigiosa Biblioteca Comunale e nel lavoro preliminare alla numerazione civica della città. Inoltre, coloro i quali hanno ottenuto il reddito di cittadinanza, saranno impegnati anche nell’attività di vigilanza studenti all’ingresso e in uscita dalle scuole, che sarà fondamentale a partire da settembre. Abbiamo fatto un grande lavoro organizzativo, grazie all’Assessore agli Affari Sociali, Sergio D’Avino. La delibera è stata già approvata dalla Giunta». Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana.

Il sindaco di Somma Vesuviana e il reddito di cittadinanza

«Ricordo che i beneficiari sono obbligati a svolgere lavori di pubblica utilità presso il Comune di residenza – ha proseguito Di Sarno – per il numero di ore mensili previste. Si tratta davvero di un patto tra cittadino e Istituzione allo scopo di prendersi cura con amore del proprio paese. Nessuno più di chi vive il luogo può conoscerlo, raccontarlo e amarlo. Dunque, tutti i beneficiari saranno impiegati in servizi di pubblica utilità nell’interesse dell’intera comunità sommese»..

Il Comune di Casoria pronto a far lavorare i beneficiari 

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza potranno lavorare per il Comune di Casoria. Come primo passo l’Ente ha pubblicato sul sito istituzionale la manifestazione di interesse rivolta a soggetti interessati alla coprogettazione dei Progetti Utili alla Collettività, quindi i Puc saranno finalizzati all’attivazione di utenti beneficiari del reddito di cittadinanza. Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i percettori sono tenuti a svolgere i Puc nel Comune di residenza per un minimo di 8 ore settimanali, prorogabili fino a 16.

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