Droga a Secondigliano, catturato giovanissimo al Parco dei Fiorentini

Colto in flagranza. A smerciare droga in uno dei punti del quartiere dove è più che mai necessario il recupero per la collettività. Si sono materializzati al Parco dei Fiorentini quelli che ormai, a Secondigliano e dintorni, sono conosciuti come ‘i fantasmi di Secondigliano’, gli agenti della squadra investigativa del locale commissariato (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito). Proprio nel Parco dei Fiorentini dopo le segnalazioni dei cittadini giunte anonimamente in commissariato è stato arrestato in flagranza con l’accusa di spaccio di stupefacenti il giovanissimo Vincenzo Gragnano, appena diciottenne. Un’azione fulminea realizzatasi in pochi minuti con il giovane che non ha avuto scampo. Un arresto che dimostra come il business della droga sia gestito in maniera privata in autonomia anche da giovani, dietro probabilmente compenso alle organizzazioni criminali della zona. Un modo per evitare di incappare nei controlli sempre più capillari. Un tentativo fallito miseramente ancora una volta.

L’articolo precedente: Alto Impatto a Secondigliano

L’arresto di Gragnano arriva dopo pochi giorni da un’azione di Alto Impatto nel quartiere Secondigliano. In azione polizia e polizia locale per un intervento finalizzato a ripristinare la legalità incentrato prevalentemente nel rione Berlingieri. In strada gli agenti del commissariato locale (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito), la polizia locale, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e di quella anti-esplosivo della polizia di Frontiera di Capodichino e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile. Un’attività complessiva che ha portato all’identificazione di 81 persone, di cui 25 con precedenti di polizia, controllati 58 veicoli, contestate 24 violazioni del Codice della Strada per divieto di sosta e controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

I ‘fantasmi di Secondigliano’, nome con cui ormai sono conosciuti gli agenti per i loro interventi improvvisi a picchiata, durante le verifiche agli esercizi commerciali, hanno sanzionato il titolare e i due dipendenti di un bar in via Monte Faito poiché privi dell’attestato HACCP (relativo alle condizioni di sicurezza e igiene alimentare); hanno sorpreso, in un circolo ricreativo in piazza Zanardelli, 11 persone intente a giocare a carte e le hanno sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 ed intimato al titolare l’immediata sospensione dell’attività. Ancora più proficua l’azione portata dagli agenti della squadra investigativa nei pressi di un’abitazione in via Francesco Bolvito dove i poliziotti hanno recuperato,  nascosta in un sacchetto sulla tettoia di un locale in uso al proprietario, una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, con un colpo in canna e completa di caricatore con 3 cartucce calibro 7,65, ed hanno arrestato Roberto Manuel De Rosa, 34enne napoletano con l’accusa di detenzione di arma clandestina e ricettazione; mentre in un appartamento in via Monte Faito hanno rinvenuto una pistola replica priva di tappo rosso completa di caricatore con 3 cartucce a salve ed hanno denunciato per detenzione abusiva di armi un 36enne napoletano con precedenti di polizia.

L’arrestato Roberto Manuel De Rosa

Infine, sempre gli agenti dell’investigativa, grazie al cane Dorian, hanno notato in via Monte Tifata una fessura all’interno del muretto che costeggia un’area pubblica in cui hanno rinvenuto 10 stecche di hashish del peso di 20 grammi circa, 4 bustine contenenti marijuana per un peso di circa 4 grammi e la chiave di un’auto che, poco dopo, è stata trovata parcheggiata in via Paolo Giovio nella quale vi erano 34 stecche di hashish del peso complessivo di 60 grammi circa. Il proprietario, un 46enne napoletano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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