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Droga per gli Amato-Pagano, scarcerato ‘O farmacista

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Torna a casa Francesco Fiengo, alias ‘o farmacista, mugnanese classe 66, era stato arrestato con l’accusa di essere l’organizzatore di una delle piazze di spaccio degli Amato-Pagano.

Il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia dott. Visone aveva chiesto per lui la condanna a 18 anni e 4 mesi di reclusione, ma il Giudice dell’udienza preliminare lo aveva graziato con la condanna soft di 6 anni e 8 mesi di reclusione, riqualificando la sua condotta come quella di mero partecipe dell’associazione aggravata dal metodo mafioso.

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Su istanza dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, il Giudice ha concesso una seconda possibilità al farmacista, concedendo di espiare la condanna in arresti domiciliari, ironia della sorte proprio al centro di Mugnano, dove i reati sarebbero stati presuntamente commessi.

Il fatto

L’indagine dei carabinieri era culminata in 33 arresti e aveva permesso di svelare l’esistenza e l’operatività di due organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti, non collegate funzionalmente tra loro, ma con il medesimo canale di approvvigionamento dello stupefacente, gestito in Spagna dal gruppo facente capo a Simone Bartiromo. L’inchiesta aveva fatto anche emergere un’organizzazione centralizzata per l’assistenza legale in caso di arresti in flagranza e il riciclaggio di danaro con alcuni cinesi, che percepivano sulla somma una percentuale del 2,4 per cento come compenso per la prestazione offerta all’organizzazionne. Contestata ad alcuni imputati anche la disponibilità di armi, sempre per gli Scissionisti.

Il processo di primo grado celebrato con il rito abbreviato si è concluso con un verdetto, quello emesso dal gip Ivana Salvatore, che ha solo in parte soddisfatto le aspettative della Procura: il giudice ha infatti inflitto 29 condanne e due assoluzioni, per un totale di quasi 250 anni di carcere. Le pene, per la quasi totalità degli imputati, sono state però più basse di quanto richiesto in sede di requisitoria.
Questo, nel dettaglio, il verdetto pronunciato dal gip: Luigi Ascione, 7 anni e 4 mesi; Enrico Bocchetti, 8 anni (chiesti 18 anni); Carlone Calzone, 7 anni e 4 mesi; Emanuele Cicalese, 7 anni e 6 mesi (chiesti 18 anni e 4 mesi); Massimo Dannier, 7 anni e 4 mesi; Salvatore D’Aria, 7 anni e 6 mesi; Gennaro Diano, 6 anni e 8 mesi; Luigi Diano, 13 anni e 4 mesi; Nicola Di Casola, 4 anni e 6 mesi; Pasquale Diglio, 10 anni e 1 mese; Massimo D’Onofrio, 4 anni e 4 mesi; Maurizio Errichelli, 7 anni e 4 mesi; Francesco Fiengo, 6 anni e 8 mesi (chiesti 18 anni); Domenico Guerra, 8 anni chiesti 18 anni; Raffaele Maisto, 8 anni e 11 mesi (chiesti 14 anni); Vincenzo Mangiapili, 8 anni e 2 mesi; Salvatore Mari, 14 anni; Antonio Marrone, 15 anni e 5 mesi; Raffaele Marrone, 14 anni e 7 mesi; Antonio Pandolfi, 7 anni e 4 mesi; Gaetano Pezzella, 6 anni e 8 mesi; Patrizio Pone, 6 anni e 8 mesi; Salvatore Ruocco, assolto; Mirko Russo, assolto; Salvatore Sansone, 4 anni e 4 mesi (chiesti 16 anni); Vincenzo Sinacra, 6 anni e 8 mesi; Domenico Stefanelli, 10 anni; Francesco Tessitore, 11 anni; Giuliano Tessitore, 11 anni; Carlo Troncone, 6 anni e 10 mesi; Arturo Vastarelli, 7 anni e 8 mesi.

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