Elezioni Politiche a Qualiano una volata per le Amministrative, le prime indiscrezioni sui nomi

QUALIANO – I risultati delle politiche del 4 marzo come termometro per capire dove spirerà il vento alle Amministrative di primavera. Gli schieramenti e i partiti locali danno, se è possibile, una valenza ancora più importante a quanto decreteranno le urne per l’elezione del nuovo Parlamento. Già perché dai rapporti di forza del territorio si potrà capire tanto del vento che spirerà per le comunali. E questo vale soprattutto per l’area di centrodestra, già al lavoro per organizzare una coalizione capace di vincere e tornare forza di governo. Scontata la bocciatura all’operato del primo cittadino in carica Ludovico De Luca,  Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Noi con l’Italia tentano di riproporre lo schema già presente a livello nazionale, peraltro in vantaggio nei sondaggi. Tra i nomi in lizza ci sono  l’ex candidato sindaco Salvatore Onofaro ed il consigliere Giulio Cacciapuoti. 

Da alcuni giorni sui manifesti in città campeggia una scritta che sovrasta i quattro simboli di partito: “Uniti si vince’’. È questa la base di partenza: un magma politico tra il mondo moderato e quello maggiormente spinto a destra che peraltro sta già tentando di allargare il fronte. In queste settimane infatti, si sono succeduti diversi tavoli politici alla presenza, oltre che delle opposizioni, anche dei fuoriusciti dalla maggioranza e degli scontenti nella coalizione del sindaco che governa con numeri risicatissimi. Qualche nome? Venturino Cerqua e Giuseppe Musella dell lista civica “Qualiano Vive, io la difendo’’, Tommaso Picascia, eletto in maggioranza nell’Udc ma ora a tutti gli effetti in Noi con l’Italia, la cosiddetta “quarta gamba’’ del centrodestra, e l’ex presidente del consiglio comunale Raffaele De Leonardiis.

Quest’ultimo, esponente del Partito Democratico, sarebbe addirittura pronto a creare una lista civica ed appoggiare il centrodestra alle comunali e continuare così la sua battaglia politica a De Luca dopo la rottura con la fascia tricolore e l’abbandono della poltrona di garante dell’assise. Dall’altra parte della barricata invece, il quadro è ancora a tinte fosche. Se appare probabile la ricandidatura del sindaco De Luca, la coalizione a suo sostegno ancora non c’è. Anzi, voci di corridoio parlano di una nuova grana per il capo dell’amministrazione: l’allontanamento sempre più netto dell’avvocato Domenico Marrazzo.

L’attuale presidente del consiglio comunale nonché consigliere metropolitano con delega all’edilizia scolastica, dopo il ribaltone dovute alle dimissioni di De Leonardiis aveva assunto il ruolo di collante della maggioranza e capace, visti anche i suoi trascorsi in Forza Italia, di tenere i rapporti con le opposizioni. Marrazzo, almeno al momento, esclude la sua, discesa in campo come candidato alla poltrona più ambita della città.