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lunedì, Maggio 23, 2022
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Elezioni a S. Antimo, giallo sul ritiro della lista M5S: il no a Cappuccio arrivato da Napoli, l’ombra dei Cesaro


Da anni Sant’Antimo è ritenuto il feudo dei Cesaro. Infatti proprio nella cittadina a nord di Napoli l’attuale senatore di Forza Italia ha iniziato la sua ascesa politica. Il 12 giugno ci sarà la tornata per l’elezione del nuovo sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Entro sabato le forze politiche locali dovranno presentare le liste a sostegno dei vari candidati a sindaco.

Ma da giorni a Sant’Antimo tiene banco un vero e proprio giallo politico: l’assenza del Movimento Cinque Stelle dalle prossime elezioni amministrative. Infatti lo scorso 7 maggio Arcangelo Cappuccio, candidato sindaco in pectore del partito guidato da Giuseppe Conte, ha annunciato il suo ritiro dalla competizione elettorale, nonostante avesse annunciato, prima di tutti, la sua scesa in campo.

BREVE STORIA DI ARCANGELO CAPPUCCIO

Cappuccio non è al debutto nell’agone politico. Infatti è stato eletto consigliere comunale e per ben due volte sindaco di Sant’Antimo. Come si evince dal suo curriculum conquistò la fascia tricolore nel dicembre 1993 quando venne sostenuto dal Pds ma dopo la riconferma elettorale del 1997 terminò anticipatamente il suo mandato da sindaco di centrosinistra nel 1998. Invece dal 2004 al 2006 Cappuccio ricoprì la carica di assessore nella giunta dell’allora sindaco Luigi Cesaro.

IL PROGETTO PENTASTELLATO

Il progetto pentastellato, in vista delle imminenti elezioni Comunali, ha preso forma nell’ottobre del 2021 quando Antimina Di Matteo venne riconosciuta come referente politica dai deputati e consiglieri regionali del M5S. Di Matteo è una movimentista aversana che venne candidata alle elezioni europee del 2019. Raccolse 14048 preferenze di cui ben 1934 ottenute solo a Sant’Antimo. Nonostante il buon risultato non approdò al Parlamento di Strasburgo.

Di Matteo venne taggata in un post del 23 ottobre della senatrice Mariolina Castellone:Oggi pomeriggio, con i miei colleghi portavoce Salvatore Micillo, Agostino Santillo, Conny Giordano, Luigi Iovino e Luigi Cirillo, siamo stati a Sant’Antimo per parlare di #superbonus 110% e di tutte le misure innovative che grazie al M5S sono state messe in campo per supportare i territori e far ripartire il Paese. E’ stato presentato anche il percorso che seguiremo per accompagnare la nostra Antimina Di Matteo e tutto il gruppo di Sant’Antimo alle elezioni comunali della prossima primavera”.

L’ASSE DI MATTEO-CHIARIELLO-CIRILLO

Oltre a Di Matteo, anche Nunzio Chiariello decise di sposare il progetto del M5S in vista delle imminenti Amministrative così come confermato da un post del consigliere regionale Luigi Cirillo pubblicato il 27 ottobre del 2021: “Con Antimina Di Matteo e Nunzio Chiariello a lavoro per le prossime amministrative di Sant’Antimo all’insegna della partecipazione, trasparenza, legalità, valori fondanti per noi e su cui ispireremo la formazione di una coalizione che punti a vincere e governare per i prossimi 5 anni“.

Nunzio Chiariello, Antimina Di Matteo, Luigi Cirillo

Nemmeno Chiariello è un neofita della politica santantimese, infatti, è stato assessore dal 2007 al 2012 della giunta di centrodestra dell’ex sindaco Francesco Piemonte, politico di fiducia di Cesaro.  Nella seconda consiliatura Piemonte, 2012-2017, Chiariello venne eletto consigliere comunale di maggioranza grazie ai voti della lista civica Insieme

L’INVESTIRA DI CAPPUCCIO

Lo scorso 12 marzo il consigliere regionale Cirillo diede il suo placet alla candidatura di Cappuccio attraverso un post: “Grazie ad Antimina ho avuto l’onore di conoscere una persona straordinaria, Arcangelo Cappuccio, già negli anni 90 amministratore della città, che quindi ha già maturato un’esperienza che mi ha rappresentato, voler mettere al servizio della città in un progetto politico che veda al centro il M5S guidato dalla nostra Antimina e tutta una serie di realtà civiche e politiche che guardano a sinistra. Un progetto politico che personalmente ritengo di sostenere appieno, un progetto che a mio avviso potrà far davvero rinascere una città che ha mille potenzialità inespresse e che merita di rinascere. Nei prossimi giorni Arcangelo presenterà il suo progetto alla città, troverà me al suo fianco, insieme ad Antimina Di Matteo e gli altri attivisti 5 stelle con i quali da oltre un anno stiamo lavorando“.

Da sinistra verso destra: Luigi Cirillo, Arcangelo Cappuccio, Antimina Di Matteo, Luigi Iovino.

IL CASO PORTICI E LA FAIDA PENTASTELLATA

In provincia di Napoli il M5S è, di fatto, spaccato tra i seguaci di Luigi Di Maio e quelli di Roberto Fico, uomo di fiducia di Conte. Emblematico è il caso Portici dove il sindaco uscente del Pd, Enzo Cuomo, avrebbe ricevuto l’appoggio elettorale dal Ministro degli Esteri in occasione della sua vista in Comune.

Infatti lo scorso 8 maggio è emersa l’aspra contestazione dei consiglieri comunali: “Visita istituzionale non condivisa con il Movimento 5 stelle di Portici non per quanto riguarda i temi di assoluto spessore ma nei modi e nei tempi sgarbati istituzionalmente. Per questo motivo abbiamo deciso di non raggiungere il Ministro in Comune, da cui attualmente non ci sentiamo rappresentati, vista anche la nota vicenda durante le elezioni del Presidente della Repubblica che ha portato alle sue dimissioni da ogni incarico politico all’interno del Movimento 5 stelle. Prendiamo atto di quanto accaduto e andiamo avanti per la nostra strada con il supporto nazionale del Movimento Cinque Stelle, grazie al presidente Giuseppe Conte“.

Inoltre i consiglieri comunali pentastellati hanno annunciato la presentazione della loro lista: “Oggi, infatti, sanciamo in maniera ancora più profonda la nostra appartenenza al Movimento Cinque Stelle del Presidente Giuseppe Conte, il quale ci ha promesso che presto sarà nella nostra città per supportarci alle elezioni amministrative. In queste settimane stiamo svolgendo un lavoro importante. abbiamo formato una squadra di donne e uomini di qualità pronti a scendere in campo per la campagna elettorale con fierezza e con la voglia Di migliorare questa città. E siamo fieri del supporto nazionale che riceviamo, quotidianamente, dai nostri referenti, tra cui il Presidente della Camera Roberto Fico, il Senatore Sergio Puglia, l’Onorevole Luigi Gallo, l’Onorevole Teresa Manzo, il Sottosegretario Carlo Sibilia e altri referenti nazionali e locali che ci supportano da anni visto che Portici è una realtà consolidata del Movimento 5 Stelle“.

IL PASSO INDIETRO DI CAPPUCCIO

Ritornando alla vicenda santantimese non possiamo escludere che il mancato conferimento del simbolo a Capuccio possa essere imputato all’empasse dei 5 vice-presidenti nominati da Conte: Paola Taverna, Alessandra Todde, Mario Turco, Riccardo Ricciardi e Michele Gubitosa. Al momento manca una dichiarazione ufficiale da parte dei vertici del Movimento Cinque Stelle che possa chiarire alcuni aspetti della vicenda Sant’Antimo. Un’altra strategia politica, utilizzata nelle precedenti amministrative in provincia di Napoli, potrebbe essere il patto di non-belligeranza tra Pd e M5S che viene messo in pratica alla luce del mancato accordo elettorale a livello comunale.

Fino all’inizio di maggio, dunque, Arcangelo Cappuccio viaggiava a vele spiegate verso la candidatura a sindaco, avendo già incassato l’appoggio della lista civica creata da Josi della Ragione, attualmente primo cittadino di Bacoli. Dall’investitura di marzo, però, Cappuccio non ha ricevuto notizie dai politici nazionali che avrebbero dovuto certificare la lista e consegnargli il simbolo pentastellato. Non è possibile escludere che alcuni politici napoletani del M5S abbiamo inviato alcune informazioni ai vertici al fine di segnalare i trascorsi politici di Cappuccio.

Cosa è successo nel M5S?

A fronte dell’assordante silenzio Cappuccio ha deciso di ritirare la sua candidatura e non ha lesinato attacchi ai pentastellati: “La mia persona scaricata dai Cinque stelle napoletani dopo aver diffuso un comunicato stampa per la mia candidatura, con parole non di circostanza, anzi elogiative della mia storia personale di amministratore. Questo a cui abbiamo assistito, messo in scena dai Cinque Stelle napoletani nei miei confronti, è stato un film dell’orrore. Hanno illuso i militanti locali con la mia candidatura per poi buttarla via per un patto di desistenza col PD napoletano sui comuni al voto”.

Inoltre Cappuccio ha denunciato un accordo segreto tra il Pd locale, il M5S e politici vicini a Cesaro: “Tutto orchestrato però con tattiche di raggiro. Una tristezza. Un Movimento, i Cinque Stelle, nato per riformare la politica, a contatto col potere, è stato ampiamente riformato. Il Pd santantimese invece scoppia di salute, con un tasso di crescita esponenziale e tutto in poche settimane. Uno smottamento che da destra a sinistra ha riempito i suoi vuoti di rappresentanza. Rifletta il PD locale, in una realtà dove la destra ex forzista legata al senatore Cesaro, dopo essersi comodamente seduta nei salotti napoletani, si è disposta per il momento alla sua ombra. Rifletta il Pd locale, nelle sue componenti più avvedute, se è questo quello che serve veramente a Sant’Antimo per la sua rinascita dalle macerie dello scioglimento per camorra e dalla bancarotta finanziaria“.

LA DELUSIONE DI ANTIMINA DI MATTEO

Dopo il naufragio della lista anche Antimina Di Matteo ha scritto un post contro i vertici del suo partito: “La morte della politica, solo ricerca di potere. Ma come si possono governare le macerie senza la reale volontà di cambiamento. Con Arcangelo Cappuccio ho vissuto un periodo di di entusiasmante crescita personale e politica Sant’Antimo perde la possibilità di un reale cambiamento, ma soprattutto la speranza che dagli errori di impara. La dura lezione inferta e dall’inchiesta Antemio e dallo scioglimento per infiltrazione camorrista della Amministrazione a guida PD, non è servita e pur di continuare ad imporre invece di proporre, gli avidi di potere non hanno esitato a distruggere ciò che di buono si stava cercando di costruire con onestà, trasparenza, professionalità e competenza politica. E adesso andate pure a comandare“.

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Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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