Ercolano, Oliviero si dimette da consigliere. La lettera integrale: “Vittima di ipocrisia e violenza”

Una lunga lettera per spiegare i motivi della sua decisione di lasciare il consiglio comunale. Così Mario Rhemy Oliviero ha annunciato, quasi a sorpresa, la decisione di dimettersi dalla carica. Coinvolto nell’inchiesta “Bloody Money“, sullo smaltimento dei rifiuti in Campania, il caso Oliviero aveva fatto aveva fatto molto discutere a Ercolano. 

L’esponente della lista Area Popolare si era autosospeso subito dopo lo scandalo, salvo poi fare retromarcia e rientrare in Assise, dichiarando che avrebbe pubblicato un dossier che avrebbe dovuto scatenare un terremoto politico col coinvolgimento di altri politici. La lettera c’è stata ma di quel dossier annunciato non c’è traccia.

Ieri pomeriggio alle 16 sono state protocollate ufficialmente le dimissioni con tanto di lettera per spiegare le motivazioni che hanno portato alla decisione.

Ecco il contenuto integrale della lettera di Oliviero: 

“Egregio Signor Presidente, con la presente sono a formalizzare le mie dimissioni dalla carica di Consigliere comunale della città di Ercolano. Oltre la formalità, mi preme precisare che tale determinazione nasce da una profonda e tormentata riflessione che sfocia in una convinta decisione.
Non sottaccio che la mia decisione è frutto di un disagio personale, umano, che si è acuito anche a seguito di alcune vicende che mi hanno coinvolto, al di fuori di queste Istituzioni e che sono al vaglio degli organi competenti.
Tale disagio è provocato soprattutto dalla percezione di un clima di ipocrisia ed assoluta mancanza di solidarietà che incide negativamente sulla lealtà dei rapporti umani.
Il clima che si è generato dentro e fuori dalle Istituzioni, vede il costante utilizzo di un linguaggio violento e tendenzioso, al quale si aggiunge il deterioramento dei rapporti umani sui quali è fondato, invece, il mio credo politico; con tristezza mi sono reso conto dell’evanescenza dei rapporti personali che risultano improntati, esclusivamente, al raggiungimento dei propri interessi.

Le vicende politiche ed istituzionali, anche a causa della notevole velocità di comunicazione dei nostri giorni, quando volutamente strumentalizzate, invadono e violentano in modo devastante anche i rapporti e gli equilibri familiari. Se questo è il contesto, evidentemente non ho la statura per proseguire, in questo momento e a queste condizioni, il percorso istituzionale. Avverto la necessità di lasciare il ruolo che non riesco a ricoprire adeguatamente in quanto altri impegni personali, professionali e soprattutto familiari, richiedono la mia massima attenzione anche nella ricerca di una ritrovata dimensione umana.
La mia coscienza, ora, mi detta questa scelta, che credo attenui il tormento che vivo. Tale occasione mi è gradita per ringraziare Lei, Signor Presidente, per la cortesia istituzionale e personale che mi ha riservato in questo scorcio di mandato.
Estendo i miei ringraziamenti a quei colleghi consiglieri che mi hanno dato l’opportunità di confrontarmi e di crescere ed anche di acquisire importanti consapevolezze di cui farò tesoro.
Rimane immutato il mio amore incondizionato verso la nostra terra e la nostra comunità e le istituzioni che le rappresentano. Ho provato a dare il mio contributo che, laddove necessario ed opportuno, non lesinerò in qualunque veste.
Con ossequi Ercolano”.

Una vicenda, quella di Oliviero, che sembra aver scritto, per ora, la parola fine su un argomento davvero scottante che ha tenuto banco per diversi mesi nella città degli scavi e non solo, creando rabbia e indignazioni tra i cittadini.