Ieri sera sono state dimesse due persone che sono rimaste ferite nella tremenda esplosione avvenuta all’interno dell’attività commerciale a Villaricca 2. Le altre tre vittime sono ancora ricoverate negli ospedali San Giuliano e Cardarelli. Intanto i carabinieri della Compagnia di Marano stanno indagando sulle cause dell’esplosione, probabilmente provocata dai lavori di collaudo della cucina a gas che doveva essere impiantata in vista dell’apertura di una pizzeria. Il sindaco Francesco Gaudieri disporrà nelle prossime ore un’ordinanza di inagibilità dell’immobile.
Il racconto della testimone dopo l’esplosione a Villaricca 2
L’esplosione è stata avvertita a chilometri di distanza, anche sui social c’è stato tam-tam dei vari gruppi Facebook. Una testimone ha raccontato l’episodio: “Ero lì al momento dell’esplosione stavo sull’altra corsia in macchina con me i miei due bambini piccoli. La mia macchina è sbalzata da terra per il boato. Sono riuscita ad accelerare e a farmi più avanti ma ero scioccata perché i bambini piangevano in macchina e io vedevo solo cose volare e un fumo grigio, in quel momento non avevo capito cosa fosse successo, mi sono fermata a pochi metri e ho chiamato mio marito perché ero sconvolta dal boato e perché la mia macchina è sbalzata da terra, poi dopo ho visto che è il negozio Carpe Diem. È stato davvero un momento terribile“.
Stando a quanto raccontano alcuni commercianti della zona, sarebbero stati proprio loro a prestare i primi soccorsi ai feriti. In particolare una ragazza, i cui vestiti erano stati incendiati dalla deflagrazione, è stata portata da loro in ospedale. “Sono stato il primo a soccorrerla – racconta un uomo, titolare di un’attività poco distante -, le ho prestato i primi aiuti, l’ho tranquillizzata e le ho dato la mia giacca prima che venisse accompagnata in ospedale”.
Esplosione a Villaricca, una ragazza ferita portata in ospedale dai commercianti

