Non è durata nemmeno 12 ore la permanenza in carcere per Antonio Martusciello, arrestato ieri dopo un inseguimento show su via Foria. L’uomo, originario del rione Sanità e cognato di Emanuele Esposito (del gruppo dei Barbudos e condannato per la strage delle Fontanelle) è stato scarcerato dopo il processo per direttissima.
Fuga show a via Foria, Martusciello fuori dopo nemmeno 12 ore
Nonostante la richiesta di carcere avanzata dal pubblico ministero e una richiesta di condanna a tre anni e tre mesi Martusciello è stato scarcerato con obbligo del braccialetto elettronico: a prevalere la linea seguita dal suo difensore, l’avvocato Antonio Rizzo, riuscito a ridimensionare le accuse per il suo assistito.
Martusciello insieme ad un’altra persona, in sella a uno scooter, ha provato a sottrarsi a un controllo di polizia. Gli agenti avevano avuto una segnalazione circa la presenza di due soggetti dediti a rapinare in zona i turisti. Ne è nata una folle corsa nel traffico di via Foria, terminata davanti all’ingresso del Giudice di pace, quando una volante dell’Ufficio prevenzione generale è riuscita a sbarrare la strada ai fuggitivi.
L’impatto è stato piuttosto violento, tanto che sia la volante sia lo scooter Honda dei sospettati hanno riportato danni seri. Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale per i rilievi di rito e per gestire la viabilità. Martusciello, con precedente per droga, è stato così processato per direttissima ma se l’è cavata con il minimo considerato quanto accaduto.
Inseguimento ad alta tensione in centro a Napoli, scooter si schianta contro la volante


