Si è celebrata presso il Tribunale di Locri l’udienza che vedeva imputati Salvatore Longobardi e Daniele Peluso, detenuti dallo scorso febbraio nell’ambito di un procedimento per un presunto furto in abitazione ai danni di una persona anziana.L’inchiesta ha avuto origine dalla denuncia presentata dalla persona offesa, che aveva riferito di essere stata avvicinata da due individui i quali, fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, le avevano prospettato il falso arresto della figlia. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale artificio avrebbe indotto la vittima a consegnare denaro e preziosi.
Le attività investigative, condotte dai Carabinieri, hanno consentito di individuare rapidamente i presunti responsabili, successivamente arrestati con l’accusa di furto in abitazione pluriaggravato per la sottrazione di un ingente quantitativo di preziosi e denaro contante.
Nel corso dell’udienza odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Locri ha accolto le argomentazioni difensive formulate dagli avvocati Antonio Cavallo e Francesco Izzo del Foro di Napoli Nord, definendo il procedimento con una condanna a un anno di reclusione nei confronti degli imputati, a fronte di una richiesta accusatoria più severa avanzata dalla Procura.
Il giudice ha inoltre accolto l’ulteriore istanza della difesa disponendo la scarcerazione di Longobardi e Peluso, che si trovavano detenuti in carcere dallo scorso mese di febbraio.La vicenda processuale rappresenta l’epilogo di un’indagine particolarmente articolata, nata dalla denuncia della vittima e sviluppata attraverso l’attività investigativa dei militari dell’Arma.

