Tre anni e sei mesi di reclusione. Questa la decisione per Renato Elia, giovane rampollo della mala del Pallonetto di Santa Lucia e nipote di Michele Elia. Il giovane era imputato nel processo che lo vedeva alla sbarra per il ferimento di un sedicenne lo scorso 1 aprile in piazza Carolina, nei pressi di Piazza Plebiscito, nell’ambito di uno scontro tra opposte paranze di giovanissimi.
Gambizzò un 16enne in piazza Carolina, c’è la condanna per Renato Elia
Secondo la ricostruzione Elia avrebbe sparato ad un coetaneo nell’ambito di una contesa più ampia che riguarda gruppi del Pallonetto di Santa Lucia e dei Quartieri spagnoli. Il giovane, che ha legami anche con il reggente del Pallonetto Arnaldo Nocerino, fu fermato dopo una indagine lampo degli uomini della squadra mobile della Questura (diretti da Mario Grassia).
Elia junior rispondeva di lesioni personali e porto di armi in luogo pubblico, con l’aggravante del metodo mafioso. Gli accertamenti partirono dal racconto del sedicenne del Pallonetto di Santa Lucia: era in piazza Carolina con amici, quando arrivarono due ragazzi con uno scooter Beverly 300 bianco.
I due centauri si sarebbero fermati accanto a un Honda Sh grigio e nero. Il sedicenne di istinto si voltò incrociando lo sguardo di un ragazzo, che gli avrebbe gridato: “Che hai da guardare?”. Vi fu un breve alterco e da lì agli spari pochi minuti dopo.
