Sono state identificate le due donne di origini italiane morte nel drammatico incidente ferroviario avvenuto a Urda, nella provincia spagnola di Toledo, dove lo scontro tra due treni ha provocato almeno 69 vittime. Si tratta di Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina originaria di San Juan, e Daniela Millan Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana nata a Caracas.
La prima viveva in Andalusia dal 2025. Il fratello di Ana Martina, che viaggiava insieme a lei su uno dei convogli coinvolti nel disastro, è rimasto ferito. Secondo l’ultimo aggiornamento del Centro integrato dati dell’Istituto di Medicina legale e Scienze forensi di Toledo, sono 56 le persone finora identificate. Tra queste figurano 54 cittadini spagnoli, una cittadina francese e una portoghese. Restano ancora 13 vittime senza un’identità accertata: si tratterebbe di cittadini stranieri e, per tutti, risultano presentate denunce di scomparsa.
Nel frattempo proseguono le operazioni per liberare l’area dell’incidente. Tre gru di grandi dimensioni hanno provveduto a rimuovere i cinque vagoni deragliati e finiti nel terrapieno, tre appartenenti al treno Iryo e due al convoglio Ave Renfe. La Guardia Civil ha confermato il completamento di questa fase delle operazioni.
Continua anche il supporto ai familiari delle persone coinvolte nella tragedia. Presso la Casa sacerdotale di Toledo è stato allestito un centro di assistenza con 27 psicologi e un presidio sanitario del servizio regionale Sescam. Dopo la messa celebrata sabato nella parrocchia di Urda, è prevista anche una celebrazione funebre nella Cattedrale di Toledo in memoria delle vittime. La funzione coinvolgerà l’intera provincia ecclesiastica di Castiglia-La Mancia, come annunciato dall’arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, monsignor Francisco Cerro.
