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Gianni Cenni, il pizzaiolo napoletano arruolato dai russi arrestato a Fiumicino

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La vicenda di Gianni Cenni, 52enne napoletano soprannominato il “pizzaiolo dei due mondi”, si è conclusa all’aeroporto di Fiumicino, dove è stato arrestato al suo rientro in Italia. I Carabinieri di Napoli, insieme al Servizio di cooperazione internazionale di polizia e alla Polaria, hanno così posto fine a una lunga latitanza che lo aveva portato a spostarsi tra diversi Paesi europei fino ad arrivare nel cuore del conflitto in Ucraina.

Su Cenni pendeva una condanna definitiva a 7 anni e 2 mesi per violenza sessuale aggravata ai danni della nipote minorenne della sua ex compagna. Il suo passato giudiziario era già segnato: nel 1999, mentre lavorava come guardia giurata, aveva ucciso un collega. Dopo aver scontato la pena per quell’omicidio e aver ottenuto la semilibertà, era tornato a Napoli, per poi rendersi irreperibile nel dicembre 2022, poco dopo la sentenza definitiva per gli abusi.

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Le indagini hanno ricostruito la sua fuga: prima in Finlandia, poi in Spagna, dove aveva preso in gestione una pizzeria, e infine in Russia, a Samara. Qui aveva cercato di rifarsi una vita, lavorando in una scuola di cucina italiana, sposandosi con una cittadina russa e diventando padre.

La situazione cambia nel novembre 2023, quando decide di arruolarsi come volontario nelle forze russe impegnate in Ucraina. L’esperienza al fronte dura poco: tra il 7 e l’8 gennaio 2025 viene catturato dall’esercito ucraino durante una missione nei pressi di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. La sua identità viene confermata attraverso un video diffuso dalle autorità di Kiev e da un documento militare russo trovato in suo possesso.

Dopo un periodo di detenzione come prigioniero di guerra, viene infine consegnato alle autorità italiane. Al suo arrivo a Fiumicino, ad attenderlo c’erano i Carabinieri, che hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Napoli, chiudendo definitivamente la sua lunga fuga.

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