Giugliano, al via l’Amministrazione Pirozzi: venerdì la proclamazione, poi la squadra di governo

Il neo sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi
Il neo sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi

Venerdì la proclamazione da sindaco e lunedì insediamento in Comune. Questi i primi impegni del neo primo cittadino di Giugliano Nicola Pirozzi, vincitore lunedì del ballottaggio contro Antonio Poziello. Stamattina Pirozzi si è recato in Municipio per salutare ad uno ad uno tutti i dipendenti comunali. Dopodomani alle 12 in sala consiliare ‘Mena Morlando’ ci sarà la proclamazione, che avverrà a numero chiuso per le normative anti Covid, mentre lunedì prenderà possesso della casa comunale. Controllo sugli appalti e lotta ai roghi tossici: queste le due priorità che il sindaco Pirozzi ha annunciato di voler affrontare a caldo dopo la vittoria.

Le indiscrezioni giunta Pirozzi

Prima, però, c’è da affrontare il nodo della costruzione della squadra di governo. Non c’è stata ancora nessuna riunione tra il sindaco Pirozzi e la coalizione per la scelta degli assessori che andranno a comporre la giunta. Probabilmente un primo incontro ci sarà ad inizio della prossima settimana. Da prime indiscrezioni sembra che Pirozzi voglia costruire una giunta mista tecnico-politica.

Il primo nodo è quello del vicesindaco, una casella che Pirozzi vorrebbe tenere per sè nominando un tecnico di sua fiducia. Per le altre caselle assessoriali si confronterà con tutte le liste della sua coalizione che lo hanno appoggiato nella dura e difficile campagna elettorale, a cui chiederà una rosa di nomi da scegliere. Tra questi ci sono Angelo Abbate (tra i primi non eletti) e Francesco Mallardo (regista della lista insieme a Rosario Ragosta) per I Riformisti, Cristoforo Tartarone e Maddalena Ruberti (candidata non eletta) per i Repubblicani Democratici. Nessuno dei 4 consiglieri comunali eletti col M5S, invece, dovrebbe entrare a far parte dell’esecutivo. I grillini dovrebbero ottenere un paio di assessorati. Indicheranno, probabilmente, nomi di attivisti non candidati, tra cui una donna.

Al Pd, partito di riferimento del sindaco, andranno almeno due assessorati ‘pesanti’, di cui uno potrebbe essere pescato tra i consiglieri eletti. Al Pd potrebbe andare anche la carica di Presidente del Consiglio, con Adriano Castaldo in pole visto che è stato il più votato. Ma la poltrona di capo dell’Assise farebbe gola anche a Tartarone. 

Nessun ruolo in giunta, invece, avranno gli esponenti del centrodestra che si sono esposti pubblicamente a favore di Pirozzi al ballottaggio, in particolare Luigi Guarino e Giuseppe Pietro Maisto, che dunque siederanno tra i banchi della minoranza.

Le prime parole da sindaco di Pirozzi

“Venerdì si terrà la proclamazione ufficiale e inizierà un’avventura complicata ma spero bella e avvincente per l’intera comunità. Questa mattina sono passato al Municipio per un primo saluto veloce ai dipendenti del Comune spiegando in poche battute il nostro primo obiettivo: riorganizzare l’organico, riorganizzare la macrostruttura, valorizzando e ottimizzando le poche risorse che l’Ente ha a disposizione, ribadendo la volontà di mettere al centro di ogni azione il bene comune. Niente preferenze o corsie preferenziali per nessuno. Tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo. Su questo principio non ammetterò deroghe”.
Insomma, cerco di interpretare sin da subito ed a cominciare dalle piccole cose ciò che ho promesso in campagna elettorale: non sono più il candidato a sindaco del centrosinistra ma voglio essere il sindaco di tutti. Il sindaco della città e non solo di quella parte che mi ha votato. Anche questo significa cambiamento. Anche così si inizia a ricostruire uno spirito di comunità che, sinceramente, negli anni è un valore che è stato depotenziato, annichilito, annullato. Adesso bisogna riscoprirlo e alimentarlo. Rispetto della legalità, rispetto delle procedure e ai cittadini vanno assicurati servizi e diritti. Non parliamo più di favori. Una comunità è composta da diritti e da doveri. E tutti dobbiamo svolgere la nostra parte nell’interesse della collettività.
Nelle istituzioni cercherò un dialogo costante con la minoranza perché ritengo che le emergenze vadano affrontate insieme, in un clima di unità, e se una proposta positiva per Giugliano dovesse arrivare da forze politiche che non compongono la maggioranza, sarà presa comunque in considerazione perché la città dev’essere al centro di ogni azione, di ogni decisione, di ogni ragionamento. Giugliano è più importante dell’ideologia o dell’appartenenza partitica. Dialogo costruttivo, partecipazione e coinvolgimento di tutte le componenti sane che la città esprime.
“Infine, voglio entrare per l’ultima volta su un argomento di campagna elettorale sul quale non mi sono ancora espresso se non davanti alle telecamere di “Casa Chalet” durante la diretta di oggi. Al ballottaggio, soprattutto negli ultimi giorni, è stato dato in pasto all’opinione pubblica un messaggio distorto: quello del “tutti contro uno”. Non è stato così. Al ballottaggio sono arrivati due candidati di centrosinistra. E il centrodestra ha assunto posizioni diverse. C’è una parte di centrodestra che si è espressa per la libertà di voto, una parte di centrodestra che ha sostenuto Antonio Poziello, sia in prima battuta che al secondo turno, ed una parte di centrodestra che ha fatto degli endorsment per il sottoscritto in quanto tra le due proposte in campo, nettamente diverse, ossia continuità contro il cambiamento, c’è anche chi ha preferito dare fiducia ad una nuova classe dirigente. Invece si è cercato di dare, ancora una volta, una visione distorta che puntualmente la città ha smentito attraverso una scelta consapevole e di cambiamento radicale.
️ìCi tenevo a sottolineare questo aspetto per affermare una verità storica che nessuno può smentire fatti alla mano. A Giugliano ha vinto la voglia di cambiare e adesso tocca a noi dare sostanza ad un progetto di governo che vogliamo realizzare con tutte le nostre forze e con tutto l’amore che nutriamo verso la nostra terra. Oltre le bandiere, da giuglianesi per Giugliano!”