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giovedì, Luglio 25, 2024
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A Giugliano si torna a scuola in presenza, politici

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Lunedì si riapriranno i cancelli delle scuole di Giugliano. Dopo una settimana di ‘stop’, a seguito dell’ordinanza del sindaco Nicola Pirozzi, le lezioni riprenderanno. Il numero di contagi resta ancora alto nella terza città della Campania. La minoranza è spaccata riguardo la decisione della fascia tricolore. Il centrodestra ha detto la sua in merito alla riapertura della scuola. Giovanni Pirozzi ha spiegato: “Il 3 gennaio avevamo chiesto di prendere provvedimenti per contenere l’epidemia. La richiesta era partita da tutto il gruppo formato, oltre che da me, da Luigi Guarino, Paolo Liccardo e Giuseppe Maisto. Quella richiesta era andata a buon fine perché la settimana scorsa era stata emanata l’ordinanza di chiusura delle scuole. Ora il sindaco ha le mani legate. La Dad sappiamo che non può essere prorogata”. Luigi Guarino ha aggiunto: “Sono d’accordo per quanto riguarda la riapertura della scuola. Senza una sinergia con la chiusura degli spazi pubblici e dei luoghi di aggregazione è come non fare niente. E’ una goccia nel deserto. I ragazzi comunque si ritrovano e non si ferma il virus. Quindi, sono favorevole alla riapertura”. 

Le richieste alla fascia tricolore

Anche l’altra parte di minoranza ha le idee chiare riguardo la riapertura della scuole a Giugliano. Francesco Iovinella ha fatto il punto: “La vita dei ragazzi e il loro benessere psicologico devono essere la priorità in un’agenda politica. Il sindaco Pirozzi ha chiuso per 5 giorni le scuole con una motivazione a tutela degli studenti. Oggi, il Codacons denuncia la sua decisione come abuso. E il sindaco di Giugliano decide di riaprire le scuole lunedì. E’ vero che era nei termini dell’ordinanza, ma tutti ci saremmo aspettati una proroga in base alla sua decisione iniziale. Perché che cosa è cambiato in soli 5 giorni? Tra l’altro nella nostra città i casi sono raddoppiati, basta guardare i dati. E’ questo che i cittadini si chiedono”. Luigi Sequino ha aggiunto: “La situazione sanitaria è preoccupante. La scuola ha dimostrato essere uno dei maggiori vettori di contagio. Riaprire la scuola determina comunque assumersi una grande responsabilità. Sicuramente c’è necessità che le scuole riaprano va però fatto un appello alla sensibilità e al senso di responsabilità di tutti. Riapriamo le scuole però allo stesso tempo preoccupiamoci dove vanno e cosa fanno i nostri figli quando non sono a scuola. Dopo l’orario scolastico purtroppo per il momento bisogna evitare luoghi affollati, momenti di incontro. Diamo priorità alla scuola ma mettiamo per un attimo in secondo piano tutto il resto”. Anche Paolo Conte vuole conoscere le motivazioni della decisione: “La chiusura delle scuole non sarà prorogata. Avevo condiviso le ragioni e quindi la scelta del sindaco Pirozzi relativa alla chiusura di 5 giorni degli istituti. Oggi, però, non conosciamo le ragioni della scelta odierna di riaprire e tante sono le famiglie che si stanno interrogando se le motivazioni che hanno determinato la chiusura siano superate. Chiediamo di conoscere le ragioni di questo cambio di direzione”.

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