Gomorra 4. Colpito il clan Sangueblu, la Paranza perde un pezzo importante

Una grave lutto ha scosso il clan di Sangueblu, infatti, la morte di Valerio Vucabulà si verifica nella settima puntata di Gomorra 4. Il giovane Chiattillo è stato ucciso dai suoi ex compagni della Paranza: in comune hanno tutti lo stesso obiettivo di togliere il comando al figlio del Santo. Nel funerale di Sasà hanno partecipato  a i soldati rabbiosi: “Fidat’ e me sennò faccimm’ a fine ro frat’ nuost”.

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Il personaggio di Sangue blu sarà sicuramente uno dei protagonisti della quarta stagione di Gomorra – La Serie (in prima tv assoluta su Sky Atlantic a partire da venerdì 29 marzo alle ore 21.15). “Sangueblù ha perso il sorriso e un occhio, e dovrà fare i conti con quello che è successo. Nipote del Santo, uno dei boss storici fondatori del Sistema, “Sangueblù” ha rappresentato fin dal suo debutto nella serie una delle chiavi principali per cui la faida del potere malavitoso si è spostato a Forcella, nel cuore pulsante di Napoli, nelle vie storiche del capoluogo partenopeo. L’obiettivo del giovane Enzo era poter rivivere i fasti di un tempo: “Ci riprendiamo tutto quello che è nostro”. E così è stato, in sella a uno scooter truccato con inaudita violenza ha fatto di tutto per guadagnarsi il rispetto dei suoi compagni, della sua famiglia, dei suoi nemici e di Ciro: se suo nonno faceva i miracoli come San Gennaro, lui non vuole essere da meno.

I FIGLI DI FANTASMA

Noi siamo figli di un fantasma e i fantasmi non trovano pace”, ripete spesso alla sorella Carmela. Quanto lontano lo porterà la sua sete di vendetta? Dopo aver conquistato la fiducia dell’Immortale, Enzo e il suo clan entrano nel giro della Napoli bene. Grazie a O’ Belle’ Bbuono, Sangue Blu conosce Valerio “U’ Vucabula’”, questi gli piace “come un vestito su misura” e ben presto diventa uno di loro.

Piove coca e lo spaccio impazza nella zona dei Confederati, gli affari lievitano e ancor di più la brama di potere. Ma a ogni azione, corrisponde una reazione e questa non si fa attendere. Enzo, però, non ha paura, nonostante Carmela lo metta in guardia non ha intenzione di fermarsi. Non vuole limitarsi a spacciare dove gli è permesso (Tu o’ saj che si tollerat’ solo si spacci nu poc e’ robba nda sta via?).

Enzo è entrato in guerra, anche se “La guerra è la peggio cosa Enzù, se tu accuminci nun può mai sape addo finisc”. Dopo aver perso la vita sua, la sua adorata Carmela, è a briglia sciolta, è conscio di essere stato usato sia da Ciro sia da Genny, e la realtà gli appare per quel che è. Stringe un nuovo patto con i Confederati e va avanti senza guardarsi indietro. Se inizi non sai mai dove vai a finire, o forse lo sai e non ti importa.