“Hanno estorto le candidature”, l’aspirante sindaco del centrodestra Ruggiero accusa gli avversari

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Il candidato sindaco Gennaro Ruggiero

Gennaro Ruggiero guiderà la coalizione di centrodestra nell’imminente tornata elettorale. Il dirigente regionale di Fratelli d’Italia sarà affiancato dalla liste de Il Popolo della Famiglia e dalla civica Ruggiero Sindaco. Sin dalle prima battute della sua campagna ha criticato l’esperienza amministrativa del sindaco uscente Luigi Sarnataro. Nel gennaio 2020 è stato il primo a scendere nell’agone politico ufficializzando il progetto di Officina Mugnano. Inizialmente è stato appoggiato da diversi esponenti di centrodestra, ma dopo l’emergenza coronavirus alcuni hanno aderito al centrosinistra.

In caso di vittoriale elettorale quali saranno i provvedimenti che approverà nei primi 100 giorni?

Porteremo in Consiglio il Piano Urbano Comunale collegandolo al Piano per gli Insediamenti Produttivi che nascerà a ridosso della Cirmumvallazione Esterna: sono due provvedimenti che ridisegneranno l’economia della città. Dobbiamo rivitalizzare il territorio con un occhio di riguardo al centro storico, dando gli strumenti agli imprenditori che vogliono rilanciarlo. Infine puntiamo al risanamento del tessuto urbano, perché ci sono quartieri del centro e zone periferiche che versano nel degrado.

Cinque anni fa lei e diverse forze politiche avete sostenuto il candidato sindaco Aniello Piscopo. Oggi le stesse forze politiche si sono alleate da Sarnataro, come giudica il loro cambio di rotta?

Sarnataro anni fa accusava metà della nostra coalizione di rappresentare la malapolitica, rasentando la denuncia penale. Oggi gli stessi, sotto mentite spoglie, appoggiano la sua candidatura a sindaco. O sbagliò ad accusarci o lui è diventato espressione della malapolitica.

Nei mesi scorsi si è dichiarato disponibile ad iniziare un progetto elettorale ‘senza simboli’, come mai non è tramontato quel intento?

Ho voluto scendere in campo con il simbolo del mio partito e volevamo allargare la nostra coalizione ad altre civiche. Forza Italia non è riuscita a presentare la lista, così come la Lega. Oggi ospitiamo alcuni loro esponenti nella lista Ruggiero Sindaco. Noi abbiamo cercato di formare un centrodestra organico, ma non abbiamo trovato gli interlocutori. Alla fine raggiunto una sintesi con 3 liste composte da 72 candidati. 

Che effetto le fa vedere alcuni suoi ex sostenitori candidati con Sarnataro?

Abbiamo cercato di creare un laboratorio politico chiamato Officina Mugnano a cui avevano aderito i partiti di centrodestra, poi l’emergenza covid ha ribaltato anche le dinamiche locali. Oggi provo delusione e pena nei confronti di coloro che sono passati con il centrosinistra: non hanno tenuto conto degli impegni e delle parole date. I traditori non hanno creduto nell’alternativa e si sono adagiati sulla posizione di comodo, quindi, prendiamo atto che gli opportunisti non mancano mai. Chi vuole cambiare sceglie noi, non i vecchi arnesi della politica. Voglio avvertire Sarnataro: chi ha tradito una volta, tradirà sempre. 

Qualcuno sostiene che la coalizione sia figlia del suo volere di candidarsi a sindaco ad ogni costo, come risponde alle accuse?

Non ho mai avuto bisogno della politica per affermarmi professionalmente. Noi rappresentiamo la faccia pulita della politica e scendiamo in campo a testa alta. Dall’altra parte vedo un’ammucchiata che vuole vincere, senza progetti per la città. Era nostro dovere essere alternativi al centrosinistra: il ballottaggio è a portata di mano

Nel 2005 lei sfidò i candidati sindaci Daniele Palumbo e il fronte civico di Enrico Tommasiello, ma quella tornata finì al primo turno con la vittoria del centrosinistra? Oggi come pensa di prevalere nella competizione elettorale?

Allora Palumbo mise insieme i partiti che lo avevano sfiduciato, mentre io fui chiamato a mettere insieme i cocci del centrodestra attraverso una candidatura valoriale. Oggi il centrosinistra non è unito, infatti, mancano il M5S, loro forza di governo nazionale, e L’Altra Mugnano che è una costola del centrosinistra, infatti, è capeggiata dall’ex assessore Mario Imbimbo.

I suoi avversari hanno candidato tanti familiari nelle loro liste, come giudica questa condotta?

Nel centrosinistra sono stati candidati una sorella nel Pd e un fratello nella lista Sarnataro Sindaco. Hanno estorto le candidature a destra e manca, mentre noi abbiamo puntato su candidature libere. Hanno candidato mariti e mogli che saranno solo dei riempilista e approfitteranno delle preferenze di genere. Inoltre ci sono anche esponenti di centrodestra che vogliono arrivare al potere. Sarnataro sarà strumento non leader di queste forze, infatti, c’è una longa manus dietro ad alcune scelte che si stanno già consumando.

Qualora dovesse vincere le elezioni, con quali criteri sceglierà i suoi assessori?

Terrò conto dell’impegno elettorale e le competenze delle specifiche materie. Uniamo sensibilità politica alla preparazione tecnica.