Le dichiarazioni della creator argentina, pubblicate in un video su TikTok, hanno acceso un dibattito sulla responsabilità economica dei genitori, la povertà e il diritto di avere figli.
È bastato un video di circa un minuto per accendere una forte discussione sui social. Protagonista è Keila Rodríguez, creator argentina conosciuta online come “Keilatina”, che in un filmato pubblicato su TikTok ha sostenuto che le persone in condizioni di difficoltà economica non dovrebbero avere figli.
Il video, secondo diverse testate argentine che ne hanno riportato il contenuto tra il 7 e il 10 febbraio 2026, è diventato rapidamente oggetto di discussione. Nel filmato Rodríguez affronta il tema dal punto di vista delle spese necessarie per crescere un bambino. Tra le frasi riportate dalle testate che hanno ricostruito il video c’è quella secondo cui chi vive con “la pancia vuota” non dovrebbe mettere al mondo un bambino destinato, secondo il suo ragionamento, a vivere a sua volta nella privazione. La creator fa quindi riferimento alle necessità quotidiane di un bambino: alimentazione, vestiti, scarpe, istruzione e, più in generale, alle spese che aumentano con la crescita.
In un altro passaggio, Rodríguez contesta esplicitamente l’idea secondo cui anche una persona povera debba essere considerata libera di avere figli indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. Il ragionamento viene sintetizzato dalle fonti con una domanda: se una persona non dispone neppure del denaro necessario per acquistare il cibo, perché dovrebbe mettere al mondo un bambino in quelle condizioni? La conclusione del video, riportata da più testate, utilizza inoltre un linguaggio particolarmente provocatorio, invitando chi non può permettersi un figlio a utilizzare metodi contraccettivi. Una parte degli utenti ha contestato il messaggio, ritenendolo classista e stigmatizzante nei confronti delle persone che vivono in condizioni di povertà. La critica principale riguarda l’idea di collegare direttamente la disponibilità economica alla possibilità di diventare genitori: essere poveri, secondo questa posizione, non significa automaticamente essere incapaci di crescere un figlio.
Altri utenti hanno invece difeso il tema sollevato da Rodríguez, sostenendo che avere un figlio comporti responsabilità concrete e che alimentazione, casa, salute e istruzione rappresentino aspetti che una coppia dovrebbe valutare prima di diventare genitore. Le reazioni riportate dalle testate mostrano quindi un confronto tra due piani diversi: la responsabilità economica individuale e il diritto alla genitorialità.

