Non solo la truffa, anche una violenta aggressione. E’ quanto accaduto ad una malcapitata 93enne nella zona dell’Arenella che è stata prima raggirata e poi picchiata ripetutamente. E poi il risvolto più inquietante, un messaggio whatsapp alla nipote:«Andate da vostra zia perchè ha subito una piccola truffa». La ragazza si è subito recata a casa della parente ed è stata proprio lei, sofferente, a raccontarle quanto accaduto: non era stata solo truffata ma anche barbaramente picchiata prima con un pugno alla nuca e poi, una volta a terra, presa a calci e pugni. Trasferita d’urgenza al Cardarelli la donna ha riportato un trauma cranico e sei costole rotte. La notizia è stata riportata da Il Mattino con il fratello della vittima che ha raccontato quanto accaduto: «Mia sorella ha ricevuto una telefonata probabilmente da un basista che si è qualificato come carabiniere. Le ha detto che mia figlia aveva assistito ad una rapina presso una gioielleria e che l’avevano fermata ritenendo che potesse essere una complice. Quindi le hanno detto che dovevano perquisire casa per verificare se avevano portato il bottino a casa sua ‘Dobbiamo controllare, preparate tutto l’oro che avete’, il tempo di posare il telefono e qualcuno ha bussato alla porta qualificandosi come carabiniere. Lei prende i gioielli che aveva in casa e glieli porta. Lui insiste e gli chiede dove siano i soldi. Lei prende una cassetta nella quale aveva 1800 euro e la mette sul tavolo, il finto carabiniere poi ha messo tutto nella borsa». La donna a quel punto si sarebbe accorta della truffa e avrebbe provato a prendere il cellulare ma l’uomo l’avrebbe colpita alla nuca per poi continuare una volta che la donna è caduta in terra. La denuncia è stata raccolta dal commissariato di zona, adesso si cercano le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’area per riuscire a risalire al malvivente o ai suoi complici.
Truffa del finto carabiniere a Napoli, anziana massacrata di botte: sei costole rotte
Ultima modifica:
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

