Il covid potrebbe cancellare il festival di Sanremo, c’è la conferma sull’ipotesi

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Per la prima volta nella storia, Sanremo potrebbe slittare a primavera inoltrata a causa del Covid. La pandemia dunque non lascia scampo neanche al Festival di Sanremo 2021, il secondo presentato da Amadeus e da Fiorello. Rai1, per prudenza, aveva già scelto inizialmente la settimana dal 2 al 6 marzo, ovvero con circa un mese di ritardo rispetto al solito. Ma la decisione era stata presa in un momento in cui il coronavirus sembrava aver dato un po’ di tregua al nostro Paese e quindi un mese di ritardo sembrava una precauzione più che sufficiente. L’impennata dei contagi delle ultime settimane, però, ha rimesso tutto in discussione, soprattutto viste le serrate e i coprifuoco delle regioni, che in pochi giorni cambiano colore di allerta.

 

“Navighiamo a vista come tutti coloro che vivono su questo pianeta, ma per il momento è tutto confermato”. Lo dice il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, commentando così alcune indiscrezioni sulla possibilità che il Festival di Sanremo 2021, previsto dal 2 al 6 marzo, slitti ad aprile. TvZoom aveva riportato indiscrezioni sul fatto che il Comune di Sanremo aveva chiesto alla Rai un rinvio per la pandemia; la Liguria è in zona arancione, e c’è il rischio che possa diventare rossa.

“Ci sono voci tutti i giorni sulle date di Sanremo – ha spiegato Fasulo, intervistato da Ernesto Assante per Linecheck – Music Meeting and Festival – e questo ci fa capire che il tema è al centro dell’attenzione. Ma non c’è nulla di nuovo: abbiamo messo il cappello sulla prima settimana di marzo, dal 2 al 6, e il cappello sta ancora lì”.

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