Imprenditore di Giugliano suicida per usura, 5 arresti nel clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca

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Stamattina la Squadra Mobile di Napoli e il Commissariato di P.S. Giugliano Villaricca hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., Chianese Emilio, 57 anni, Ferrara Francesco, alias “Francolone”, 54enne nato a Villaricca, Sarracino Antonio, detto “Mezza Recchia” nato a Villaricca nel ’62, Maglione Francesco detto ”Din Don”, classe ’60 nato a Villaricca e agli arresti domiciliari. Infine Barbarisi Vincenzo, nato a Napoli nel ’63, già Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza e detenuto. Tutti gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, condotte dai citati Uffici della Questura di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, avviate nel luglio 2018 a seguito del decesso di Giuliani Giuseppe. L’imprenditore 43enne, attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici. Giuliani fu trovato, nel luglio del 2018, senza vita presso un opificio in stato di abbandono a Giugliano.

Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si è suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di individui legati al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca.

Le attività hanno permesso di documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio Unico di Bacino per le Province di Napoli e Caserta.

Per corrispondere le richieste estorsive. L’uomo si sarebbe poi indebitato con soggetti indicati dal clan stesso, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.