reddito di cittadinanza campania nord
Foto di repertorio

Su un milione di famiglie che hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza a febbraio 673.343 sono residenti al Sud. Quindi si tratta di oltre i due terzi del totale. Situazione emersa dall’osservatorio dell’Inps sul reddito e la pensione di cittadinanza appena pubblicato. Al Nord percepiscono il sussidio 192.880 famiglie, al Centro 143,735. La Campania con 229.024 famiglie con il reddito supera largamente i nuclei percettori dell’intero Nord del Paese. Quindi quasi un quarto dei sussidi totali e un importo medio di 628,89 euro.

Lotta ai furbetti del Reddito di Cittadinanza, nuova ‘arma’ per l’Inps

Approvate dal Garante per la protezione dei dati le misure che l’Inps adotterà per acquisire, sulla base di apposite convenzioni da stipularsi con diversi soggetti pubblici, le informazioni necessarie per effettuare i controlli sulla concessione del reddito di cittadinanza. Il parere favorevole dell’Autorità reso sullo schema di provvedimento dell’Inps, che tiene conto di tutte le indicazioni fornite dall’Ufficio nel corso di interlocuzioni avute con l’Istituto per rendere lo schema pienamente conforme alla normativa nazionale ed europea.

I trattamenti di dati che l’Inps dovrà svolgere presentano rischi elevati per i diritti e le libertà dei percettori del reddito di cittadinanza. In quanto prevedono scambi di dati personali su larga scala e con modalità telematiche. Tra cui quelli relativi alla salute, alla condizione sociale e alla situazione economica e finanziaria. Nonché a condanne penali e reati, riferiti principalmente a soggetti vulnerabili, anche minori d’età.

I CONTROLLI DELL’INPS

I dati oggetto di scambio tra l’Inps e le diverse amministrazioni – Anagrafe tributaria, Pra, Regioni, Comuni – dovranno quindi essere limitati a quelli strettamente necessari ad effettuare le verifiche previste dalla legge. Si scandaglieranno il possesso di beni immobili, intestazione di autoveicoli, ricovero in strutture pubbliche di lunga degenza, condanne o misure cautelari personali. Tutto al fine di condurre controlli sui percettori del reddito di cittadinanza.

Dovranno essere adottate, inoltre, adeguate misure di sicurezza volte ad assicurare l’integrità e la riservatezza dei dati sia con riferimento ai flussi informativi. Dunque mediante tecniche in grado di assicurare la cifratura delle informazioni e la firma digitale. Senza tralasciare il riferimento ai trattamenti effettuati dalle amministrazioni che detengono i dati. Almeno solo per il tempo necessario ad effettuare le verifiche. Saranno resi incomprensibili ai soggetti non autorizzati all’accesso e disponendo la loro immediata cancellazione una volta fornite le informazioni all’Istituto.

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