HomeCronacaIndagine contro il clan Petrone-Puccinelli, c'è una scarcerazione

Indagine contro il clan Petrone-Puccinelli, c’è una scarcerazione

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Venerdì si sono tenuti i primi ricorsi al Tribunale del Riesame avversi all’ultima ordinanza di custodia cautelare a carico del clan Petrone-Puccinelli. Nel provvedimento, che vede coinvolte 30 persone, la Procura di Napoli contestava l’appartenenza a un’organizzazione finalizzata al traffico di droga. Oltre alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e ai rilievi sul campo dei Carabinieri, l’intera impalcatura d’indagine si fonda sull’analisi dei filmati con cui gli inquirenti sono riusciti a documentare ogni singola fase dello spaccio.

Un risultato ottenuto grazie a una microcamera che i militari dell’Arma erano riusciti a installare proprio all’interno del cuore della piazza di spaccio. L’impianto accusatorio ha sostanzialmente retto al primo vaglio dei giudici: il Tribunale del Riesame ha infatti confermato sia la sussistenza dell’associazione per delinquere che l’aggravante mafiosa.

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C’è stato però un allentamento della misura in favore di Pasquale Sica, difeso dall’avvocato Marco Bernardo, per il quale il Tribunale di Napoli ha ritenuto insussistenti i gravi indizi sia in ordine alla sua partecipazione al clan, sia in ordine a un’ipotesi di spaccio, nonostante a suo carico ci fossero le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia. Sica è stato immediatamente scarcerato.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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