HomeCronaca"Mario", l'urlo delle vedette che allertava la piazza-bunker del Rione Traiano

“Mario”, l’urlo delle vedette che allertava la piazza-bunker del Rione Traiano

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Una piazza di spaccio di cocaina nascosta nel bunker al civico 34 di via Tertulliano, nel Rione Traiano, che poteva contare su un’organizzazione fortemente gerarchizzata. Al vertice c’era Antonio ‘o Gio Martino, accusato dalla Procura di Napoli di essere il referente del clan Petrone-Puccinelli. Il 40enne era aiutato dai ras Maurizio Pascazziell Attanasio, Daniele Nocera e Raffaele ‘o Milanese Pezzuti nel portare avanti un gruppo che ogni mese riusciva a incassare 450mila euro: i tre organizzavano i turni dei pusher e tenevano la contabilità dell’organizzazione.

Gli appoggi, i pusher e le vedette

A un livello inferiore c’erano gli appoggi Alfredo Tarantino e Salvatore Ottiero, che custodivano e consegnavano la droga agli altri affiliati. Ottiero, inoltre, si occupava di tenere accese le telecamere di videosorveglianza che puntavano i propri occhi elettronici lungo le strade del Rione Traiano. L’organizzazione poteva contare anche sui pusher addetti al bilancino Luigi Nocera, Pasquale Pisa, Antonio Tarantino, Emanuele Caiazza, Salvatore Caruso e Marco Valenza, che confezionavano la droga in dosi. Massimo De Solda, Marco Deviato, Ciro Volonnino, Giuseppe Chiantone e Ivan Liguori selezionavano i clienti prima del loro arrivo alla piazza di spaccio attraverso la visione dei monitor delle telecamere e segnalavano l’arrivo delle forze dell’ordine.

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L’organizzazione di Soccavo non poteva fare a meno delle vedette come Alessandro Pisa, Paolo Chiaro, Simone Tranchese, Salvatore Ricci, Salvatore Iuliano, Pietro Pistuggia, Pasquale Borsella, Luigi Delle Donne, Mario El Shabrawj, Stefano Palermo. I sorveglianti della piazza urlavano “Mario” all’arrivo delle sirene. L’organizzazione poteva contare anche sugli installatori delle telecamere Dumitru Gheorghe e delle porte blindate Pasquale Cuccurullo.

Droga al Rione Traiano, il blitz contro i narcos legati al clan Petrone Puccinelli

Stamattina i Carabinieri del Nucleo Operativo di Bagnoli, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, del Nucleo Cinofili di Sarno e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 31 indagati.

Coordinate dalla Procura e condotte dai militari del Nucleo Operativo di Bagnoli tra l’ottobre 2023 e il luglio 2026, le indagini hanno accertato l’esistenza di una delle piazze di spaccio più grandi del Rione Traiano. Fondamentali per gli inquirenti sono state le intercettazioni e le rivelazione dei collaboratori di giustizia. I dettagli del blitz sono stati resi noti alla conferenza stampa a cui hanno partecipato il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Sergio Amato, il generale Biagio Storniolo e i vertici del carabinieri di Bagnoli.

Arrestati i ras e gli affiliati al clan Petrone-Puccinelli: nomi e prime foto

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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