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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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«Ho investito soldi su Pino Franzese», l’ex ras Cristiano svela il legami con il cantante


Un vero e proprio investimento del clan della 167 di Arzano e del suo ex boss Pasquale Cristiano nei confronti del cantante neomelodico Giuseppe Ben Salah, in arte Pino Franzese. A confermare quanto ricostruito nei mesi scorsi dalla Procura lo stesso Cristiano in uno dei suoi primissimi verbali, indiscrezione già riportata da Internapoli mesi fa (leggi qui l’articolo). Cristiano ha confermato ai magistrati che il neomelodico faceva parte di quella fitta rete di investimenti fatta dal gruppo di Arzano all’apice del proprio potere criminale:«Posso riferire sui seguenti investimenti del clan. Il noleggio che ho aperto io in accordo con Shekkè che aveva un debito con me per Pino Franzese. Perché quando l’ho fatto diventare cantante poi sono stato arrestato nel 2018 e quando sono uscito nel 2020 ho notato che mancavano 20mila euro che evidentemente si era preso lui. Voglio precisare di aver investito dei soldi su Pino Franzese. È nata come una cosa “affettiva” perché pensavo che avesse una bella voce poi ho messo soldi per produrre i dischi e quando lui incassava i soldi per le feste, tolte le spese e quello che spettava a lui, il resto finiva a me. Nel periodo della mia detenzione, D’Errico doveva custodirli. Me ne portarono solo 30mila e quindi. per i miei calcoli, ne mancavano circa 20mila». La ‘vicinanza’ di Franzese al gruppo di Arzano era già emersa lo scorso aprile, all’epoca del maxi blitz che decapitò i Cristiano e i Monfregolo. Come riportato dal gip allora nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare il rapporto tra il cantante neomelodico e Cristiano serviva anche «a costituire un modo per reimpiegare e ripulire i proventi delle attività illecite. Rappresenta una delle tante manifestazioni, sempre più diffuse nell`ambito della criminalità organizzata negli ultimi anni, per diffondere modello di comportamento e riaffermare non solo il controllo del territorio strettamente inteso, ma anche costumi e stili di vita che, soprattutto grazie alla comunicazione attraverso i social network, fanno presa sui più giovani e rappresentano una vera e propria forma di proselitismo e reclutamento».

I rapporti di Franzese con i Cristiano-Mormile: le foto a Diamante

E’ agosto del 2020 quando il cantante è ospite di Vincenzo Mormile e Umberto Passante tra gli indagati dell’ultima operazione. Sul profilo Instagram ‘pinofranzese_offìciaI’, è stata pubblicata, in particolare, una fotografia, riportata in un’nformativa dei carabinieri tratta dalle ‘storie Instagram’ di Gennaro D’Errico detto ‘Cicciobello’, fratello di Carmine Antonio D’Errico detto Shekke. A quel tavolo oltre ai due fratelli erano presenti Mormile, Passante, Anna Cristiano e la compagna di D’Errico oltre allo stesso Franzese. Durante lo stesso periodo dì vacanza trascorso a Diamante, Passante ha, a sua volta, pubblicato una foto che lo ritrae seduto sui sedili di una barca accanto a Pino Franzese, mentre lo abbraccia. Entrambi sono a torso nudo e Pino Franzese ha ben visibile una vistosa corona tatuata sul petto. Quella corona, secondo quanto dichiarato in alcune intercettazioni da persone vicine al clan, sarebbe proprio il simbolo della 167 di Arzano. In una di queste conversazioni la zia dello stesso Passante commentando la foto dice:«La corona 167, la famiglia mia! Il sangue mio!… “Zia, mio cugino e tutti quanti loro tengono questo marchio, dai!” … “Eh… lui si voleva fare bello vicino al cugino mio, si fece la corona insieme a me e poi si mise 167 sotto, il sangue mio, io, cioè, la mia famiglia!».

L’incontro con Pasquale Cristiano

In un’altra intercettazione la donna spiega come Franzese sia entrato in rapporti col capoclan. La donna racconta che il cantante era il fidanzato della figlia poi ebbe successo e lasciò la ragazza: «Era fidanzala in casa con Pino Franzese…poi fece successo lo scemo… e l’ha appesa». Secondo la donna proprio la vicinanza alla figlia rese Franzese famoso perchè la ragazza lo presentò allo zio Pasquale Cristiano:«Quello l’ha preso sempre grazie a mia figlia però… perchè mia figlia glielo presentò allo zio suo… altrimenti cantava ancora in mezzo ai compagni sulla piazza». In un’altra intercettazione la donna commenta le foto con la figlia ed un uomo non identificato che si fa raccontare dell’incontro di Franzese con i Cristiano per poi concludere: «Lo so che è di Pasquale, la conosco questa storia. Lui cantava in mezzo alla piazza, allo zio gli piacque la voce e se lo prese Pasquale». Quanto riferito nel corso delle intercettazioni e quanto emerso nel corso delle attività di indagine  per la Procura è pienamente sovrapponibile al racconto del collaboratore di giustizia Iuorio che ha riferito di un vero e proprio investimento rappresentato per il Cristiano dal cantante che, in cambio del finanziamento per l’incisione di un disco, gli avrebbe corrisposto una percentuale sugli incassi per le partecipazioni a feste e ricevimenti. Franzese resta comunque non indagato in alcun procedimento contro il clan.

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