Pistole al matrimonio del fratello del ras:«I Cifrone pronti ad una guerra»

Schierati come un esercito al matrimonio. Per paura di agguati visto che i rapporti con gli alleati di un tempo si erano ormai sfaldati. C’è anche questo particolare nell’ordinanza di custodia cautelare che ad inizio settimana ha posto fine al regime dei Cifrone, quelli di ‘sopra Miano’. I Cifrone sapevano di essere sotto attacco e per questo motivo alle nozze del fratello del boss Gaetano Cifrone avevano deciso di premunirsi contro eventuali ritorsioni da parte dei Balzano-Scarpellini-D’Errico. A raccontare ai magistrati questo particolare Luca Covelli, ex ras di ‘quelli di sopra’ già protagonista di un ‘doppio gioco’ con i rivali dopo aver spifferato a Matteo Balzano dei propositi omicidiari nei suoi confronti (leggi qui).

Nel verbale del 7 aprile 2018 Covelli racconta:«Sono andato al matrimonio di Roberto Cifrone, che si è sposato con la figlia di Francesca che ha la piazza di eroina. Sono andato armato perché dovevo fare da scorta, in quanto i Cifrone avevano paura di essere un bersaglio di Matteo Balzano. Avevano paura perché a Pasqua 2018 Cicchilotto (Salvatore Scarpellini ndr) e Fragolino (Gianluca D’Errico ndr) andarono per conto di Matteo a fare un’estorsione di 5mila euro all’Eurobet Planet Win di via Napoli, a Piscinola, che era del
territorio dei Cifrone. Potevano quindi aspettarsi di tutto. Luigi Cifrone ha capito che c’era la ruggine sotto; già durante l’estate si erano sparati addosso. Camminavo quasi sempre armato e accompagnavo a casa prima Luigi e poi Gaetano per proteggerli, poi
me ne tornavo a casa. Per fare queste cose mi pagavano 350 euro a settimana; poi 200 euro».

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