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La stagione estiva è ormai alle porte, a Ischia proprio come in tutte le altre zone balneari d’Italia. Nell’isola si stanno già ricevendo tante prenotazioni per i prossimi mesi, molte persone hanno dunque visitato siti specializzati come HotelIschia.org per cogliere al volo le offerte hotel Ischia ad agosto più vantaggiose, e il fatto che l’isola verde abbia adottato una rigorosa politica “covid free” offre ai turisti le migliori garanzie in termini di sicurezza durante la loro permanenza.

Ma com’è la situazione per quel che riguarda il versante opposto, ovvero quello dei lavoratori?

Porsi questa domanda è particolarmente interessante in quanto, negli ultimi tempi, si sta facendo un gran parlare circa la difficoltà delle aziende turistiche, quindi alberghi, ristoranti e quant’altro, a reperire del personale stagionale.

Il quadro diffuso a livello nazionale

A finire nel mirino è stato, da questo punto di vista, il Reddito di Cittadinanza, noto sussidio statale che viene garantito a chi versa in difficoltà economiche.

Secondo alcuni, esso starebbe fungendo da disincentivo allo svolgimento di lavori stagionali, e bisogna ammettere che l’idea di principio di associare questo sussidio a degli obblighi in termini di ricerca di lavoro e di accettazione di offerte lavorative congrue sia stata, ad oggi, del tutto fallimentare.

Per contro, molti lavoratori lamentano paghe eccessivamente basse e, in generale, il fatto che i datori di lavoro privino i dipendenti di tutti i loro più basilari diritti, dai giorni di riposo fino al riconoscimento in busta paga delle ore di straordinario.

Ma qual è, dunque, la situazione di Ischia da questo punto di vista?

Ad Ischia non si riscontrano difficoltà di questo tipo

Come si può leggere su diverse testate, sulla questione sono recentemente intervenute diverse personalità, come ad esempio Giancarlo Carriero, Presidente della sezione Turismo dell’Unione Industriali di Napoli e componente di AICA, Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

I pareri sono unanimi: ad Ischia, come anche nella penisola Sorrentina e nei dintorni, non si registrano difficoltà in tal senso, dunque le aziende attive nel settore turistico sono assolutamente pronte ad affrontare la stagione e non figurano situazioni di difficoltà nel reperire dipendenti da adibire alle mansioni più disparate.

Ischia, d’altronde, è un territorio da sempre fortemente propenso al lavoro stagionale, è noto d’altronde il fatto che il turismo sia una delle fonti di guadagno più importanti dell’isola, di conseguenza non si sono registrate delle difficoltà.

Ad Ischia, dunque, il Reddito di Cittadinanza non sta affatto intralciando il regolare mercato del lavoro relativo alla stagione estiva, e questo è un aspetto molto positivo anche in considerazione del fatto che, quella prossima a partire, sarà la stagione della ripresa dopo i lunghi periodi di restrizione dovuti all’emergenza sanitaria.

La necessità di politiche incentivanti

Giancarlo Carriero, ad ogni modo, non nega il fatto che in altre zone d’Italia la scarsa propensione ad accettare lavori stagionali sia un problema che è stato ampiamente sollevato e, per fronteggiarlo, potrebbero essere opportune delle politiche specifiche.

Bisognerebbe, dunque, cercare di detassare il lavoro stagionale, o comunque ridurre la relativa imposizione fiscale, mentre per quel che riguarda i percettori di Reddito di Cittadinanza si dovrebbero creare politiche che incentivino lo svolgimento di questo tipo di lavori senza il rischio che il sussidio statale possa andare perduto.

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