HomeCronacaLasciato sotto al sole rovente, cane muore di stenti a Casoria

Lasciato sotto al sole rovente, cane muore di stenti a Casoria

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Una tragedia si è consumata a Casoria, nella frazione di Arpino. In via Domenico Colasanto, un cane è deceduto dopo essere stato lasciato sul terrazzo sotto le temperature roventi del primo pomeriggio, senza un riparo dal sole battente.

La drammatica sequenza dei fatti è stata ricostruita grazie al racconto di una residente che, intorno alle ore 14:00 della scorsa domenica, ha sentito i lamenti disperati dell’animale. Affacciatasi, ha notato la creatura visibilmente soffrente accanto a una sola ciotola e completamente esposta al calore asfissiante.

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Nonostante la cittadina abbia immediatamente contattato la Polizia Locale per chiederne il soccorso urgente, l’arrivo degli agenti non è riuscito a evitare il peggio: il caldo estremo e la prolungata esposizione non hanno lasciato scampo all’animale, deceduto prima che si potesse trarlo in salvo. Secondo quanto emerso dalle prime segnalazioni, il proprietario della struttura risulterebbe essere gestore di un’attività commerciale nel settore degli animali.

Le parole dei politici di Alleanza Verdi-Sinistra

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli che ha ciloinvolto subito l’amministrazione locale tramite l’assessore Salvatore Iavarone che sta seguendo personalmente la vicenda:

«Ringrazio la cittadina per il senso civico dimostrato nell’allertare subito i soccorsi, ma proviamo una profonda rabbia per un epilogo che si doveva e poteva evitare. Lasciare un cane bloccato sul terrazzo alle due del pomeriggio con queste temperature è un atto di una barbarie inaccettabile, che equivale a una condanna a morte tra i tormenti. Chiediamo la massima celerità negli accertamenti da parte delle forze dell’ordine e della Polizia Locale affinché il responsabile risponda penalmente di uccisione e maltrattamento di animali. Inoltre, qualora fosse confermato che il soggetto sia titolare di un negozio di animali, presenteremo richiesta formale per verifiche su autorizzazioni e licenze commerciali. Chi dimostra una simile insensibilità non ha alcun diritto di trattare o vendere esseri viventi.»

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