Covid nel Napoletano, il sindaco vieta di uscire e manda torroni a casa dei positivi

Covid nel Napoletano, il sindaco vieta di uscire e manda torroni a casa dei positivi
Covid nel Napoletano, il sindaco vieta di uscire e manda torroni a casa dei positivi

Il sindaco positivo al Covid resta chiuso in casa, proprio come i suoi cittadini contagiati.Per consolarli, però, ha mandato loro una scatola di torroni. Questa è l’iniziativa presa da Sebastiano Giordano, primo cittadino di Lettere, Comune dei Monti Lattari. Con la sua ordinanza, il sindaco ha vietato non solo l’apertura dei cimiteri, ma anche la possibilità di trascorrere in giro per i sentieri montani nelle giornate del primo e del 2 novembre. A riportare la notizie è Il Mattino.

Il pensiero per i cittadini: torroncini a casa dei positivi

Giordano ha voluto alleggerire le misure mostrandosi solidale con i cittadini. Quest’ultimo, infatti, ha mandato torroni a casa di chi sta trascorrendo la quarantena dopo essere risultato positivo al Covid. Un gesto solidale nei confronti di queste persone che si sono viste recapitare, presso la propria abitazione, un piccolo vassoio infiocchettato. «Che la festività di Ognissanti ci aiuti a superare questa emergenza sanitaria. Un saluto affettuoso, Nino Giordano». Questo il bigliettino scritto dal sindaco, che ha spedito torroni in segno di solidarietà ai cittadini positivi al coronavirus.

Le altre notizie | Covid. Lockdown a Napoli e provincia già da lunedì: l’ipotesi al vaglio del Governo [Articolo del 31 ottobre 2020]

Lockdown nelle grandi città già a partire da lunedì. Da giorni ormai si parla di chiusura totale delle attività, proprio come è avvenuto in altri paesi europei a causa dell’aumento dei contagi di coronavirus e del peso sul sistema sanitario. Anche l’Italia rischia il collasso, al punto che il Governo starebbe pensando a una chiusura  immediata partendo di alcune grandi città. L’area metropolitana di Napoli è tra quelle considerate più a rischio.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera potrebbero scattare le prime zone rosse a partire da lunedì, con limitazioni degli spostamenti e chiusura, almeno parziale, delle attività. Le prime ad essere interessate sarebbero le aree metropolitane: Milano, Napoli, Bologna, Torino e Roma .

 

Si inizia a pensare a un lockdown più rigido, visto che le misure adottate fino ad ora non stanno dando i risultati sperati. Se fino ad ora si era parlato anche di mantenere le scuole aperte, sembra che si stia facendo un passo indietro anche su quel fronte. Speranza ha mostrato uno studio di Lancet sul rischio di contagio tra i banchi e il dem Franceschini ha stupito la delegazione 5 Stelle quando ha detto che «la scuola non è mica un altro pianeta». La Ministra Azzolina continua a sostenere di seguire il modello francese e tedesco, ma non avrebbe supporto nella sua tesi dagli altri membri del governo. L’ipotesi è quella di una chiudura totale che includerebbe anche tutti gli istituti scolastici. Fatto sta che la riunione di maggioranza di ieri sera non ha portato a nessuna decisione definitiva, almeno per il momento.

Conte avrebbe voluto aspettare ancora qualche giorno e decidere sui nuovi provvedimenti, verificando l’efficacia del Dpcm varato lo scorso fine settimana, procrastinando nuove misure ristrettive per l’8 e il 9 novembre, ma la crescita dei contagi sembrerebbe lasciare pochissimo tempo all’esecutivo.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK