Lite finisce nel sangue ad Aversa, ragazzo rischia di perdere un occhio

Lite furibonda ad Aversa [Immagine di repertorio]
Lite furibonda ad Aversa [Immagine di repertorio]

Una lite sfociata nel sangue quella avvenuta nella notte ad Aversa, all’esterno della stazione ferroviaria. Autori della lite due ragazzi di origini nigeriane, di 24 e 28 anni. Entrambi sono regolari sul territorio, anche se hanno già qualche precedente penale alle spalle. La segnalazione della lite avviene nella notte, quando alcune persone che stavano assistendo alla scena allertano carabinieri e polizia. Quando le forze dell’ordine intervengono sul posto, però, si trovano davanti una scena macabra: i due stranieri, infatti, si erano colpiti con delle bottiglie di vetro rotte e le conseguenze sono state gravissime.

Uno dei due ragazzi è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa, dove è stato ricoverato in coma. L’altro, invece, ha una ferita gravissima all’occhio con i medici che stanno valutando un’operazione.  Uno dei testimoni – scrive Caserta News – ha spiegato alle forze dell’ordine che i due “Si stavano uccidendo”. Al momento le indagini sono affidate ai carabinieri di Aversa, i quali dovranno ricostruire la dinamica della vicenda.

Le altre notizie | Lite e regolamento di conti a Villa Literno, 19enne centrato da colpi di pistola [Articolo del 6 settembre 2020]

Un 46enne di Villa Literno arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato per detenzione illegale di arma e lesioni personali aggravate. I militari hanno accertato che l’uomo aveva appena esploso in strada due colpi di pistola nei confronti di un 19enne del posto, ferendolo alla spalla destra.

Dai primi accertamenti i militari dell’Arma, che hanno subito trovato e sequestrato la pistola risultata avere matricola abrasa, hanno inoltre ricondotto l’aggressione a futili motivi scaturiti da un litigio avvenuto tra un familiare dello sparatore e un amico del ferito. L’arrestato è rimasto ferito anch’egli ferito nel corso della colluttazione avuta con la vittima, dimessa dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni per fratture ed edema. L’uomo portato al carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vittima, invece, ricoverata presso il pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, non in pericolo di vita.

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