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Lucca fischiato, ma Hojlund e i bomber di scorta delle big non hanno fatto meglio

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I fischi ricevuti da Lorenzo Lucca, al momento della sostituzione con il Cagliari, non sono passati inosservati. Una parte del tifo gli contesta la poca incisività sotto porta ma un’analisi dei dati relativi alla prima parte di stagione dimostra che l’ex Udinese non ha fatto così male, anzi. Con 538 minuti giocati e 2 gol segnati, Lucca raggiunge una media di circa 0,33 gol ogni 90 minuti: un dato non esaltante, ma assolutamente dignitoso se confrontato a quello dei centravanti delle prime 8 squadre in classifica.

Pio Esposito, il cui inizio di stagione è stato celebrato con grande enfasi, ha una media soltanto leggermente superiore a quella di Lucca ed è in testa alla speciale classifica dei bomber di scorta delle big al pari di Dallinga del Bologna (0,37 gol/90).

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La punta napoletana ha fatto decisamente meglio anche di Ferguson e Dovbyk, che si stanno alternando al centro dell’attacco della Roma. Per non parlare di Boulaye Dia che, complici i problemi fisici di Castellanos, ha giocato più di 800 minuti in stagione segnando appena un gol. Non c’è storia anche nel confronto con Álvaro Morata, che in corso d’opera ha perso il posto da titolare al Como ed è ancora fermo a zero reti stagionali.

Nel confronto rientra anche Jonathan David della Juventus: 755 minuti, 2 gol, una media di 0,24 gol ogni 90 minuti, inferiore a quella di Lucca e indicativa di un avvio non esaltante da parte del canadese.

Lucca e Højlund quasi appaiati nelle statistiche

Lucca regge anche il confronto interno con Højlund. Nonostante un minutaggio notevolmente inferiore, il centravanti italiano ha dimostrato di incidere quasi alla stessa maniera del compagno danese, confermando che la differenza tra titolare e subentrante non è così marcata sul piano dei numeri.

 

Ed è proprio qui che si arriva al punto: nonostante un rendimento al di sotto delle aspettative e l’impiego limitato, Lucca sta facendo meglio di molti dei suoi pari ruolo in rapporto ai minuti giocati. Numeri che, se da un lato evidenziano la scarsa verve realizzativa delle punte di scorta delle big italiane, dall’altro dipingono un quadro molto più equilibrato e che restituisce la reale dimensione del percorso di Lorenzo Lucca, ben lontano dalla narrazione negativa scaturita dai fischi del Maradona.

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