Si è conclusa in tragedia la vicenda riguardante Luciano Capasso, il 25enne di Qualiano trovato morto sulle montagne di Saint Moritz a circa 2700 metri di quota.
Il giovane, che lavorava come autista per il Badrutt’s Palace Hotel della nota località montana in Svizzera ed ex militare, aveva approfittato del giorno libero dal lavoro per fare un’escursione in montagna: era molto esperto, frutto della sua esperienza militare, ed era equipaggiato con la necessaria attrezzatura.
A rivelarsi fatale, per Luciano, una valanga staccatasi dalla montagna a causa delle condizioni meteo avverse dei giorni precedenti: da allora, circa sei giorni fa, di lui si erano perse le tracce.
Le ricerche sono partite in maniera immediata, ulteriormente incalzate dal messaggio ricevuto dal fratello a distanza di qualche ora: “Cerco di non morire”, scriveva Luciano. Ancora incerto se quel messaggio sia pervenuto al destinatario in tempo reale o a distanza di qualche ora.
A comunicare la notizia del decesso, la famiglia del giovane. «Luciano non era uno sprovveduto, – fa sapere l’avvocato di famiglia Sergio Pisani – anzi era un ex militare, addestrato proprio per sopravvivere in situazioni estreme. Avevamo una geolocalizzazione precisa ma il mal tempo non ha consentito un recupero che stamattina con il sole è stato velocissimo. Mi chiedo se potevano essere utilizzati mezzi quali droni o altro per trovarlo anche nei giorni precedenti nonostante il mal tempo: vanno verificate anche altre circostanze ma ora è il momento del dolore», aggiunge Pisani che poi fa un passaggio su quanto sarebbe successo a Luciano. “Da fonti ufficiali sembrerebbe essere stato travolto da una valanga di categoria 4 . Se così fosse la morte potrebbe essere seguita in pochi minuti o qualcosa in piu a seconda se siano formate o meno delle sacche d’aria ma credo che i soccorsi anche se immediati non avrebbero potuto nulla”.


