Bentornato Luis, il Ct torna ad allenare la Spagna dopo la morte della figlia

L’ingresso in sala stampa, prima della conferenza, è stato accompagnato da polemiche, misteri, indiscrezioni, rabbia. Poi, finalmente, l’annuncio: Luis Enrique è il nuovo ct della Spagna. Luis Rubiales, insieme a José Francisco Molina, visibilmente innervosito dal veleno dopo l’addio a Robert Moreno, ha detto ai giornalisti: «Vi dico subito che Luis Enrique torna sulla panchina della Spagna. E che oggi diremo la verità su cosa è successo negli ultimi giorni».

Il presidente della federcalcio spagnola ha respinto tutte le critiche per il licenziamento di  Moreno, il vice di Luis Enrique che ha portato la Spagna alla qualificazione a Euro 2020 dopo averlo sostituito a giugno. Nel terribile mese che porto alle dimissioni del ct a causa della malattia della figlia. «Questo progetto nasce con Luis Enrique, fino a Qatar 2022, e da subito avevamo detto che le porte per un ritorno erano aperte. Siamo stati trasparenti e leali, con tutti».

La Spagna aveva chiuso il suo girone di qualificazione a Euro 2020 con cinque gol alla Romania e la certezza di essere testa di serie al prossimo Europeo. Robert Moreno – secondo di Luis Enrique  – aveva un contratto fino alla fine di Euro 2020. La Spagna si era innamorata di lui, ma il presidente Rubiales alla fine ha deciso di far tornare il legittimo proprietario della panchina spagnola.

Luis Enrique distrutto dal dolore, muore la figlia di 9 anni

Tragedia in casa di Luis Enrique, dimessosi a giugno dall’incarico di ct della Spagna. L’ex tecnico di Roma e Barcellona ha infatti reso noto con una nota postata sui social che sua figlia Xana, di 9 anni, è morta in seguito a osteosarcoma, di cui era malata da cinque mesi. Il 26 marzo scorso Luis Enrique aveva abbandonato all’improvviso il ritiro della ‘Roja’ che si stava preparando una partita contro Malta, poi a giugno, senza fornire spiegazioni, aveva fatto sapere di rinunciare all’incarico.