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Mala della Sanità, il pentito Giuliano a ruota libera:«Vi svelo l’organigramma del nuovo clan»

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“Io vengo da una scuola diversa, quella di mio zio Ciro Giuliano”. Comincia con questa ‘confessione’ uno dei tanti verbali rilasciati in questi anni da Salvatore Giuliano ‘o russ. Verbali che costituiscono il nucleo dell’ordinanza di custodia cautelare che ha scompaginato il gruppo dei Sequino-Savarese. Le dichiarazioni di Giuliano servono a capire quali erano gli assetti a Forcella nel momento della sua scarcerazione avvenuta nel 2020 e come si è arrivati all’alleanza ‘innaturale’ con gli eterni rivali. “Quando sono rientrato a Forcella, dove ho abitato per i primi due mesi a casa di Gennaro Imparato perché stavo ristrutturando la mia abitazione, per le prime due settimane sono stato a guardare quello che accadeva e quali fossero le dinamiche, anche nei rapporti con altri gruppi. Iniziai così a fare una politica basata sull’amicizia e sul rispetto reciproco tra diversi gruppi e, se ce ne fosse stata la possibilità, anche sugli affari”. Un nuovo corso che inizia con i gruppi della Sanità:”Ho quindi incontrato quelli che fino alla data del mio arresto erano i responsabili della Sanità e cioè: Genny De Marino figlio di Ciro De Marino, Sasillo nipote di Salvatore Sequino, ovvero figlio della sorella di quest’ultimo, Salvatore Savarese detto o’ mellone; tale Gianluca, e lo stesso Salvatore Savarese con me detenuto a Parma”. 

L’articolo precedente. Il pentito Giuliano parla del gruppo del ‘presepe’: «Sono autonomi»

Ci sono anche le dichiarazioni di Salvatore Giuliano nell’indagine che ha sgominato il clan Sequino-Severese. Tra l’aprile 2020 e il suo recente arresto, il collaboratore di giustizia aveva stretto con loro rapporti di affari, infatti ha ricostruito l’organigramma ai magistrati della DDA di Napoli. «Genny De Marino aveva un rapporto molto stretto con Salvatore Barile (non indagato in questa inchiesta) che condivideva con lui tutte le attività illecite, poi però è accaduto che a un certo punto Salvatore Barile pretendeva che Genny De Marino andasse a sparare contro il gruppo del cosiddetto ‘presepe’, che è un gruppo autonomo costituito da ragazzi molto giovani che fa, essenzialmente, droga in totale autonomia, cioè rivolgendosi a propri canali senza passare per i Mazzarella. Preciso che in realtà il gruppo della Sanità è un gruppo unico e anche questi del presepe sostanzialmente facevano parte della Sanità anche se, come ho detto sono autonomi. Genny De Marino si rifiutò di compiere atti di guerra nei confronti dei ragazzi del presepe perché è cresciuto insieme a loro», ha dichiarato Giuliano nel settembre 2021.

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