HomeCronacaSorrento come Giugliano, il prefetto nomina la commissione d'accesso a ridosso delle...

Sorrento come Giugliano, il prefetto nomina la commissione d’accesso a ridosso delle elezioni

PUBBLICITÀ

L’invio della commissione d’accesso al Comune di Sorrento riaccende il dibattito su tempi e modalità dei controlli prefettizi negli enti locali. La decisione del prefetto di Napoli, Michele di Bari, arriva infatti a 10 mesi dall’arresto del sindaco Massimo Coppola, fermato mentre intascava 6mila euro da un imprenditore della penisola sorrentina, in relazione all’appalto per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026, aggiudicato allo stesso imprenditore per un valore di oltre 4,5 milioni di euro.

Un parallelismo viene spontaneo con quanto accaduto un anno fa a Giugliano, quando la commissione d’accesso fu nominata soltanto il 22 febbraio 2025, a ridosso delle consultazioni elettorali e dopo lo scoppio di ben 4 inchieste che coinvolsero, a vario titolo, diversi amministratori locali, dirigenti comunali e esponenti della criminalità organizzata. In entrambi i casi, dunque, l’azione prefettizia è stata interpretata da osservatori politici e giuridici come un intervento di verifica tardivo rispetto alla cronologia degli eventi amministrativi e giudiziari.

PUBBLICITÀ

Il punto politicamente più delicato riguarda il calendario elettorale. Al momento, il voto resta confermato: i cittadini dovrebbero tornare alle urne a maggio per eleggere la nuova amministrazione comunale. Tuttavia, gli esiti dell’ispezione potrebbero modificare gli scenari istituzionali. Se la relazione finale dovesse evidenziare elementi di condizionamento dell’attività amministrativa, il prefetto potrebbe valutare misure più drastiche, fino all’eventuale scioglimento del consiglio comunale e alla conseguente gestione commissariale dell’ente.

L’ipotesi che gli ispettori possano concludere i lavori prima delle amministrative appare alquanto complessa. Molto probabile che gli stessi lavoro possano proseguire anche con l’insediamento della nuova amministrazione, considerando che il mandato prefettizio ha una durata di 3 mesi, ma può essere prorogato per ulteriori 90 giorni.

Insomma, potrebbe verificarsi quanto già accaduto recentemente a Giugliano, con uno decisione del ministero dell’Interno successiva all’insediamento della nuova amministrazione. Una possibilità che rende il clima elettorale nella città sorrentina ricco di tensione e di interrogativi, come accaduto nel maggio scorso a Giugliano, fino alla decisione del ministro Piantedosi, giunta soltanto a fine 2025, di non sciogliere la neonata amministrazione, ma di seguire precise prescrizioni al fine di evitare infiltrazioni camorristiche nell’Ente.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ