Mascherine fino al 31 agosto e discoteche chiuse, le ipotesi del Governo

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Obbligo di mascherina fino al 31 luglio, arriva il nuovo Decreto

Spunta l’ipotesi della proroga al 31 agosto dell’obbligo di indossare le mascherine di protezione personale. Come riferisce l’Ansa sarebbe questo l’orientamento del governo che sta mettendo a punto il nuovo dpcm sulle misure anti-Covid. La decisione potrebbe arrivare già domani o comunque in contemporanea al prossimo Cdm, chiamato anche ad approvare il dl agosto. Il nuovo provvedimento dovrebbe confermare molte delle restrizioni attuali, tra cui il no alla riapertura dell discoteche.

L’USO DELLE MASCHERINE E LA SITUAZIONE DEL CONTAGIO

“La dialettica democratica anche se aspra rende il paese più forte nell’affrontare una passaggio cosi difficile”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato sulle misure adottate dal governo per affrontare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus “Il contesto è tutt’altro che semplice perché nel mondo è sicuramente il momento più difficile con oltre 700mila decessi, e anche in Ue la situazione è tutt’altro che tranquilla”.

Per Ecd in Italia ci sono 5,2 casi per 100mila abitanti, il più basso in Europa.  “L’Italia – ha aggiunto – è messa meglio per la situazione epidemica e questo è un risultato di tutto il Servizio sanitario nazionale e sono stati resi possibili dal comportamento dei nostri concittadini. Nessuno aveva un manuale di istruzioni eppure le istituzioni repubblicane hanno retto. Eppure i dati ci dicono che stiamo molto meglio ma non credo che battaglia sia vinta e non possiamo ancora ritenerci al sicuro e dobbiamo tenere alta la guardia”.

LE ALTRE ATTIVITÀ RIAPERTE CON IL PROSSIMO DECRETO

“Altre attività riapriranno con il prossimo Dpcm, l’idea è far ripartire attività fieristiche e navi da crociera”, ha aggiunto il ministro.  “Iss e ministero della Salute – ha reso noto Speranza – hanno completato un lungo lavoro sulle linee guida generali per la ripresa di ottobre. Ieri sono state trasmesse al Comitato tecnico scientifico e poi il documento sarà inviato alle Regioni e costituirà l’orizzonte con cui affrontare la fase della ripresa. Era una richiesta arrivata dal Parlamento e mi fa piacere oggi qui darne riscontro”, ha aggiunto.

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