Mihajlovic choc:«Ho la leucemia», l’annuncio in conferenza stampa

«Ho chiesto riservatezza a tutti voi, volevo essere il primo a dare la notizia. Non tutti mi hanno rispettato per vendere 100-200 copie di giornale hanno rovinato un’amicizia di 20 anni. Mi dispiace molto per questo. Ho fatto diversi esami e abbiamo scoperto delle anomalie: vi dico tutto per essere chiaro, voi rispettate la mia privacy. Non sono partito per il ritiro perché avevo la febbre e dovevo farlo credere a mia moglie. Ho fatto ulteriori esami alle 3 e alle 9 ho scoperto i risultati: ho la leucemia. Ho preso una bella botta e sono stato due giorni chiuso in camera a riflettere e piangere».

Sono ore di ansia e apprensione in casa Bologna e per tutto il calcio nostrano. Destano preoccupazione le condizioni di salute del mister rossoblù SinisaMihajlovic che, visto l’esito dei primi esami clinici, sarà costretto a stare lontano dal campo per diverso tempo. A ribadirlo durante la conferenza stampa è stato lo steso allenatore rossoblù.

In conferenza stampa è presente anche Gianni Nanni. Il medico sociale del Bologna ha spiegato la situazione: “È un problema nato il giorno prima del ritiro, quando abbiamo avuto il sospetto che si trattasse di una patologia del genere. In tempi rapidi abbiamo avuto la conferma, ovvero che si tratti di una leucemia acuta. E’ stato un caso perché il mister si è presentato con un problema tipico di uno sportivo ed abbiamo riscontrato questo tipo di patologia. Vent’anni fa non si poteva parlare di questa malattia, oggi con le conoscenze che abbiamo possiamo parlare anche di un futuro roseo per un allenatore che può fare la propria professione. Dovrà fare terapie che sono efficaci perché questa è una malattia che si può combattere. Da martedì verrà ricoverato. Deve continuare la sua attività, deve poter dire ai giocatori se hanno fatto male. Non possiamo ancora dirlo quanto durerà. Sappiamo la diagnosi, ma non conosciamo il tipo. Speriamo che possa essere un passaggio corto. Per quanto riguarda il suo lavoro, speriamo di averlo più forte di prima. Vincendo questa battaglia tornerà fisicamente più forte di prima, sarà una macchina da guerra”.