Il Tribunale del Riesame di Napoli deciderà il 21 settembre sul ricorso del cardiochirurgo Guido Oppido contro l’interdizione dalla professione medica per 12 mesi. Il provvedimento riguarda l’accusa di falso nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, sottoposto il 23 dicembre 2025 a un trapianto di cuore con un organo trasportato da Bolzano in modo errato e quindi danneggiato.
Morte del piccolo Domenico, rinviata al 21 settembre la decisione sul ricorso di Oppido
Nell’udienza di oggi i difensori di Oppido, gli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge, hanno chiesto l’acquisizione della maxi perizia di oltre 600 pagine. Il documento è stato depositato dagli esperti nominati dal giudice per le indagini preliminari in vista dell’incidente probatorio, fissato per il 12 e il 13 novembre.
È invece attesa nei prossimi giorni la decisione sul ricorso di Emma Bergonzoni, seconda operatrice dell’équipe cardiochirurgica che eseguì il trapianto. Il suo legale, l’avvocato Vincenzo Maiello, ha impugnato l’interdizione dall’esercizio della professione per sette mesi.
Oppido e Bergonzoni sono indagati anche per omicidio colposo insieme ad altri cinque medici dell’ospedale Monaldi.
“Domenico si poteva salvare”
Intanto, a “Ore 14” su Rai 2, la madre di Domenico, Patrizia Mercolino, ha espresso “un misto di rabbia e dolore” per le conclusioni della perizia: “Sono cose che sosteniamo da mesi”. Secondo quanto illustrato dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, il bambino si sarebbe potuto salvare se fosse stato collegato entro 72 ore al Berlin Heart, un cuore artificiale extracorporeo: un’ipotesi che, sostiene il legale, non sarebbe stata valutata. “Domenico non me lo porta più nessuno, ma chi ha sbagliato deve pagare”, ha dichiarato la madre.
Depositata la super perizia sulla morte del piccolo Domenico: “Si sarebbe salvato col Berlin Heart”

