Il murales per Vincenzo Di Napoli e l'edicola votiva per Gennaro Verrano
Il murales per Vincenzo Di Napoli e l'edicola votiva per Gennaro Verrano

Continuano in città le operazioni di rimozione di “altarini” installati abusivamente per ricordare persone o eventi riconducibili alla criminalità organizzata.

Si prosegue quindi su quanto programmato nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’area metropolitana dello scorso 4 marzo, con il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, i vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura generale presso la Corte d’Appello, e in relazione a quanto definito a livello operativo nel successivo tavolo tecnico di coordinamento tenuto in Questura alla presenza di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. In questi giorni si sta lavorando, con gli operatori di Napoli Servizi, alla rimozione di alcuni manufatti e alla copertura di scritte riconducibili a queste tematiche.

E’ di stamani il doppio intervento in Via Ianfolla a Scampia  raffigurante Vincenzo Napoli e in via San Pantaleone ai Quartieri Spagnoli, per Gennaro Verrano. “I volti di questi giovani morti ammazzati vanno tolti dalla strade ma poi vanno disegnati nelle nostre stanze, nelle stanze delle istituzioni perché questi ragazzi vanno protetti in vita, per non consegnare loro come destino il carcere o una bara. Non ci devono essere altarini consolatori, ma avere vivi i nostri giovani. È un dovere togliere quei segni del potere ma lo è anche fare molto di più affinché si spezzi quell’eredità criminale che di maschio in maschio si trasmette nelle famiglie del sistema” commenta l’assessore alla sicurezza e Polizia locale Alessandra Clemente.

Murale a Miano dedicato a Vincenzo Di Napoli, le parole di Borrelli [15 Marzo 2021]

Murale a Miano dedicato a Vincenzo Di Napoli, Borrelli chiede rimozione. Nelle ultime 24 ore ripetute minacce di morte al consigliere  per la campagna contro i simboli della camorra: “E’ il segno che siamo sulla strada giusta per estirpare questo male. In città per ogni dieci ‘omaggi’ ai camorristi ce n’è uno solo per le vittime innocenti”

“Ci hanno segnalato, nel quartiere Miano,  l’ennesimo murale stavolta dedicato alla memoria di Vincenzo Di Napoli. Un giovane del rione Don Guanella ucciso a 17 anni da sicari appartenenti alla sua stessa famiglia camorristica. Secondo le accuse Di Napoli, che faceva parte della batteria di fuoco del clan Lo Russo. Il murale va rimosso al più presto, perché è l’emblema della Napoli peggiore, quella dei camorristi, dei farabutti e di criminali senza scrupoli. Ho sollecitato l’intervento del Comune di Napoli e del Prefetto, Marco Valentini, per la rimozione del  murale. Un altro inno alla malavita, l’ennesimo scempio compiuto ai danni della nostra città”.  Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

Napoli, continua la lotta ai simboli della camorra: rimossi quelli per Vincenzo Di Napoli e Gennaro Verrano

“Nelle ultime ore sono comparsi in diversi punti della città anche adesivi offensivi attaccati abusivamente raffiguranti la mia faccia coperta da un simbolo di divieto. E’ il segno che stiamo sulla strada giusta per estirpare questo male. E non ci lasceremo intimidire dalle nuove minacce di morte arrivate anche dopo la rimozione disposta dalla Prefettura di Napoli, assistita dall’amministrazione comunale e dalle Forze dell’ordine, del murale di Cercola realizzato sul muro perimetrale di una scuola pubblica, dedicato a un pregiudicato ucciso nel  2012, e di altre edicole votive e opere murarie in diverse parti della città. Ho deciso per questo di sporgere denuncia sia per le nuove minacce che per l’affissione degli adesivi”.

“Gli altarini e i murale dei clan hanno ormai fagocitato tutta la città – conclude il consigliere di Europa Verde.  Ad oggi riscontriamo una situazione davvero inquietante, per ogni 10 omaggi dedicati a persone provenienti da ambienti malavitosi ce n’è solo 1 per le vittime di camorra o per gli eroi della nostra terra. Bisogna procedere ad abbattimenti e rimozioni di questi tributi alla criminalità, perché la battaglia per la legalità passa anche da qui. Invitiamo chiunque a inviarci segnalazioni su nuovi murale o altarini, c’è una Napoli che si ribella all’oppressione dei violenti e noi saremo sempre dalla loro parte”.

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