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Di Lorenzo e Insigne protagonisti, Jorginho fuoriclasse: c'è tanta Napoli sul tetto d'Europa

C’è anche un grande pezzo di Napoli nella vittoria agli Europei. Tra i protagonisti assoluti Giovanni Di Lorenzo e Lorenzo Insigne. Il terzino del Napoli, tranne la prima partita, è stato sempre schierato titolare sfoderando ottime prestazioni nonostante i tanti avversari insidiosi che ha affrontato sulla sua fascia di competenza. Anche ieri aveva di fronte un certo Sterling. Nonostante l’avvio non certo ottimo, visto che il gol è nato proprio da una sua disattenzione, ha avuto la capacità di non disunirsi, spingendo e lottando per tutti i 120 minuti. VOTO 7 Chapeau.

Campionato Europeo di grande sacrificio per Lorenzo Insigne. Il numero 10 azzurro ha lottato come un leone, adattandosi anche una posizione particolare come quello di secondo attaccante centrale. Fino a quando dialogava con Spinazzola, sembrava rivedere quei fraseggi del Napoli di Sarri con Ghoulam. Ma anche con Emerson ha trovato subito l’intesa e chissà che non possa ripeterla al Napoli… Da segnalare la perla del tiro a giro contro la Spagna, vero lampo di classe che lo ha consacrato a livello europeo. Queste le sue parole: “È voluta, sognata, desiderata fin quando da ragazzino mi addormentavo negli spogliatoi prima di allenarmi… anni di sacrifici per arrivare fin qui ma ne è valsa la pena…La dedico a mia moglie, ai miei figli e all’intera mia famiglia che non mi ha mai lasciato solo……” VOTO 8 Magnifico

Di Lorenzo e Insigne protagonisti, Jorginho fuoriclasse: c’è tanta Napoli sul tetto d’Europa

Non ha giocato un minuto perché aveva davanti quel mostro di Donnarumma, ma c’è anche il portiere del Napoli Alex Meret tra i campioni d’Europa. Sperando che per lui il futuro si tinga ancora d’azzurro. SV

Menzione speciale per Jorge Luiz Frello Filho, detto Jorginho, brasiliano di nascita, italiano naturalizzato, napoletano doc. Questo Europeo, qualora ce ne fosse ancora bisogno, lo ha consacrato tra i migliori centrocampisti al mondo, tanto da essere inserito tra i papabili alla vittoria del Pallone d’Oro. Come un regista ha dettato i tempi con una semplicità mostruosa, facendo sempre la scelta giusta al momento giusto. Un vero allenatore in campo. Il suo rigore in semifinale contro la Spagna resterà nella storia. Per fortuna quello sbagliato contro l’Inghilterra è stato cancellato dalla prodezza di Gigione Donnanumma. Le sue lacrime a fine partita hanno commosso l’Italia. Un vero  PROFESSORE. VOTO 9

Europeo in chiaroscuro, invece, per l’altro napoletano Ciro Immobile. L’attaccante di Torre Annunziata non era in grande forma fisica e si è visto. A parte il gol contro la Svizzera ha faticato molto a trovare la posizione giusta in campo, il dialogo con i compagni ed il gol. Mancini si è comunque fidato di Ciro, che portava con sè il peso di essere stato Scarpa d’oro, anche perché le alternative non erano migliori. VOTO 6,5

Che dire di Gigio Donnarumma, il portierone di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, è stato eletto come miglior giocatore della finale e dell’intero Europeo, primo portiere nella storia dei campionati europei. Un predestinato ed in finale lo ha dimostrato di nuovo. VOTO 10.

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