È stato già scarcerato Gabriele Mendozza, il 30enne del Vomero arrestato due giorni fa mentre i carabinieri erano andati a casa sua per mettergli il braccialetto elettronico. A seguito dell’udienza di convalida Mendoza è stato sottoposto agli arresti domiciliari: ad avere la meglio le argomentazioni del suo legale, l’avvocato Rocco Maria Spina, riuscito ad attenuare la posizione del suo assistito. Mendozza, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg e al divieto di avvicinamento alla sua ex, è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio.
I carabinieri della stazione Napoli Vomero si erano recati nella sua abitazione per apporre il braccialetto elettronico quando hanno notato in bella vista sul tavolo della cucina due barattoli contenenti infiorescenze di cannabis. Approfondita la perquisizione, i militari hanno rinvenuto due involucri di marijuana di 150 e 200 grammi, un panetto di hashish di 94 grammi e un quaderno con tutta la contabilità sull’attività di smercio. In casa anche quattro proiettili, materiale per il confezionamento delle dosi e 320 euro in contante ritenuto provento illecito.
La vicenda iniziale
Era sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg e al divieto di avvicinamento alla sua ex, il 30enne arrestato a Napoli per detenzione di droga a fini di spaccio. I carabinieri della stazione Napoli Vomero si erano recati nella sua abitazione per apporre il braccialetto elettronico quando hanno notato in bella vista sul tavolo della cucina due barattoli contenenti infiorescenze di cannabis.
Approfondita la perquisizione, i militari hanno rinvenuto due involucri di marijuana di 150 e 200 grammi, un panetto di hashish di 94 grammi e un quaderno con tutta la contabilità sull’attività di smercio. In casa anche quattro proiettili, materiale per il confezionamento delle dosi e 320 euro in contante ritenuto provento illecito. Il 30enne è stato portato in cella, in attesa di giudizio.


