Una bomba fa saltare il portone di ferro di un condominio situato in via Nabucco a Pianura, danneggiando anche l’androne e alcune auto parcheggiate lungo la strada. Nella notte del 24 novembre 2024 emergono ufficialmente le tensioni tra i clan con l’attentato contro l’indagato Antonio Lago, nipote del boss Carmine che negli anni ’90 aveva il controllo criminale. Le telecamere della videosorveglianza riprendono un uomo irriconoscibile che si china davanti al portone e poi fugge verso via Empedocle. Da quella notte sono partite le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Napoli retta da Nicola Gratteri. Inoltre 31 agosto 2023, Lago è sfuggito ad un agguato mortale in via Sartania rimanendo ferito alle gambe.
Lago è stato ritenuto dagli inquirenti a capo dell’omonimo gruppo che si sarebbe contrapposto al clan Perfetto, agli ordini di Mattia Perfetto, e al nuovo gruppo diretto da Luca Musto. Quest’ultimo è ritenuto la prosecuzione criminale dell’organizzazione di Massimiliano Santagata e di Domenico Di Napoli, poi divenuto collaboratore di giustizia. Proprio l’affiliato Vincenzo Cimmino fa emergere il ruolo del giovane: “Luca tiene il sistema… Luca è quello che decide“.
Il clan di Mattia Perfetto è prevalso sui nemici, ma i suoi segreti sono stati svelati dal pentito Di Napoli già tra settembre e ottobre 2024: “Riconosco la persona nella foto Mattia Perfetto. Come vi ho già detto, lo vedevo ogni giorno perché dividevamo tutti i proventi delle attività illecite su Pianura a metà… .Attualmente quella dei D. è la piazza di spaccio più attiva di Pianura e versa circa 26000 euro al mese di estorsione che prima della mia carcerazione, prendevo io in condivisione con Mattia Perfetto“.
Il blitz contro la mala di Pianura
Ieri mattina il Procuratore Gratteri ha parlato alla conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli sull’indagine contro i tre clan di Pianura. Sono stati presenti anche il procuratore aggiunto Sergio Amato, il nuovo questore Fausto Lamparelli e il capo della Squadra Mobile Mario Grassia, che hanno fornito altri elementi sul blitz contro la mala di Napoli Ovest.
Gli agenti della Squadra Mobile, con l’ausilio del Commissariato Pianura, hanno eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di 28 persone, considerate ras e affiliati. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di droga, detenzione e porto abusivi di armi da fuoco, vendita abusiva di armi da fuoco. Tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso. “Nella zona sono state registrate 13 stese, che sono odiose e pericolose. In una di queste un passante ha perso un occhio. Dovevamo segnare un punto per dare tranquillità ai cittadini di questo territorio, togliendo dalle strade 28 indagati“, ha dichiarato Gratteri.
Decapitati i tre clan di Pianura, i nomi dei 28 arrestati nel blitz


